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Alimenti fermentati

CRESCIBIO

Quali sono e che benefici porta il consumo di questi prodotti?

Sulle nostre tavole compaiono alimenti quali lo yogurt, il kefir, il pane realizzato con lievito madre, le olive, i crauti, le verdure fermentate, il vino e la birra, l’aceto, ecc., che vengono prodotti grazie alla fermentazione.

Il processo della fermentazione ha origini antichissime: nato un po’ per caso, venne poi ricercato e migliorato perché serviva a conservare gli alimenti. La reazione avviene a opera di lieviti e batteri i quali trasformano gli zuccheri presenti nei cibi in acidi, alcol e sostanze aromatiche (l'esempio più noto la trasformazione di latte in yogurt o in kefir). Con la fermentazione il gusto diventa intenso, in genere migliora la digeribilità e i batteri presenti aiutano a riequilibrare la flora batterica intestinale.

 

Sono quindi cibi molto utili ai bambini dopo cure con antibiotici o dopo un’alimentazione troppo sterile (latte in polvere o UHT, omogeneizzati, cibi pronti, confezionati o troppo cotti) soprattutto per affrontare l’inverno. All’inizio possono essere dati yogurt naturale vaccino o le bevande di soia fermentate, per poi passare al pane con pasta madre (all’inizio panbiscotto di farina bianca; integrale dopo l’anno) e alle verdure lattofermentate, sempre dopo l’anno di vita.

 

Da “Il manuale dei cibi fermentati” – Michela Trevisan