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Anche il mare ha le sue verdure…

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Un’antica forma di vita: l’alga, pianta marina che oscilla elegante al ritmo di maree e correnti. Conoscere le alghe, scoprirne le tante varietà e imparare ad utilizzarle nelle nostre ricette, arricchisce di sapore e sostanza i nostri piatti.

1. Le “verdure di mare”

Spesso le sentiamo chiamare “verdure di mare” e in effetti per le loro caratteristiche nutrizionali possono essere paragonate alle verdure di terra, anche se l’alta concentrazione di alcuni nutrienti ne suggerisce un uso limitato. La cucina macrobiotica indica un consumo che si aggira intorno al 5% dell’alimentazione quotidiana.

2. Un alimento… cosmopolita

in molte parti del mondo le alghe fanno parte delle cucine tradizionali da millenni: dall’Estremo Oriente alle popolazioni celtiche, dall’Europa del Nord alla penisola Iberica, dalle coste africane al Sudest asiatico e in America, le popolazioni che vivevano lungo le coste e sulle isole, sulle rive dei fiumi e vicino ai laghi, hanno ideato ricette con alghe verdi, marroni, rosse e blu-verdi... Pensate che sono circa un centinaio le specie consumate come cibo in tutto il mondo!

3. Possono anche essere coltivate

Anche se la maggior parte delle alghe cresce spontaneamente, alcune tra le più comuni sono coltivate. Una volta raccolte non subiscono lavorazioni, ma vengono semplicemente lavate in acqua dolce e fatte seccare all’ombra.

4. Vari usi in cucina

Si preparano in tanti modi diversi: in zuppe e brodi di cottura, in insalate o piccoli contorni, cotte con cereali in chicchi o legumi. Prima di utilizzarle le alghe vanno sciacquate e in alcuni casi lasciate in ammollo.

Contrariamente a quello che si può pensare, le alghe non sono salate e non contengono molto sodio. Il gusto ricorda senz’altro il pesce. Consigiamo di cominciare ad usarle partendo da quelle dal sapore meno intenso, per esempio l’Arame che è dolce e tenera o le Dulse e le Nori tostate, usate per guarnire zuppe e verdure.

5. Tantissime varità

L’alga Kombu, la più celebre

L’alga Kombu è forse la più conosciuta: abbiamo imparato ad aggiungerne un pezzetto (ne bastano una decina di centimetri) nella pentola dove cuoce il riso integrale o dove borbottano i fagioli, migliorando digeribilità e sapore dei nostri piatti. 

Le alghe rosse

Vi sono poi alcune aghe rosse, per esempio le Gelidium, che vengono usate come addensante: è l’agar-agar, che troviamo in polvere, fiocchi o barre. Una volta disciolto in acqua calda, si versa su frutta, verdura, fagioli o noci e lo si lascia solidificare. La gelatina di frutta viene chiamata
kanten, mentre quella preparata con fagioli e verdure è l'aspic. 

Le alghe d’acqua dolce

L’ultima annotazione riguarda le alghe d’acqua dolce, come la spirulina e la chlorella. Sono usate come integratori e le troviamo in vendita nel reparto erboristeria.
La spirulina però si trova anche in polvere e possiamo utilizzarla come condimento: ottima aggiunta al gomasio!
Qualcuno dice che le alghe saranno un cibo del futuro: un altro buon motivo per rispettare e proteggere i nostri mari, fiumi e laghi