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ArteSì

Ciò che è il cibo per la salute del corpo

è l’arte per la salute dell’anima

NaturaSì ospita nei suoi negozi opere di artisti per permettere a tutti di alzare lo sguardo interiore dai bisogni della materia ai bisogni dello Spirito. L’uomo realizza il compimento della Natura attraverso la creazione artistica. Ogni nostra azione dovrebbe avere natura artistica, un’azienda biodinamica è un’opera d’arte, il cibo vero è un’opera d’arte, la relazione sociale deve diventare un’opera d’arte.

Con la pittura, con la scultura, con la musica, con l’arte drammatica evochiamo l’artista che è in ognuno di noi, affinché in noi e nel mondo si possa realizzare quell’ideale umano che incontra l’ideale degli Dei: questo ideale è la Bellezza.

Fabio Brescacin, Presidente EcorNaturasì

Esposizione Linda Rigotti

Ierofanie Linda e i Fiori di Mezza/Notte

Bologna

  • Dall'8 maggio al 20 maggio in Via Montefiorino
  • Dal 21 al 3 giugno in Via Po
  • Dal 4 al 17 giugno in Via De' Toschi

Chi è Linda Rigotti

Linda Rigotti (1982 Tione di Trento). Si è laureata nel 2005 all’Accademia di Belle Arti di Bologna e da allora, oltre ad insegnare Disegno e Storia dell’Arte, ha lavorato attorno al tema dell’incontro tra uomo e natura / uomo e spazio circostante, memoria e relazione attraverso disegni, installazioni, scultura e video. Dal 2017 frequenta la scuola di Arte terapia del Colore Stella Maris di Bologna e inizia così ad interessarsi al pensiero e alla pratica pittorica antroposofica come espressione e terapia.

Il progetto

"Questo progetto pittorico ha la sua prima radice nella scelta - nel 2017 - di iscrivermi alla scuola di Arte Terapia Stella Maris come chance per capovolgere tutto quello che fino a quel momento, per anni, mi aveva appassionato e strutturato artisticamente ed esistenzialmente, ma che con l’andare del tempo aveva iniziato a perdere completamente di senso ai miei occhi. Questa scelta è andata per cui di pari passo con quella di smettere di portare avanti la mia ricerca artistica e di non esporre più se non - mi dicevo - fino a quando non mi fossero nate nuove immagini, da dentro, con abbastanza forza da uscire alla luce con rinnovate forme (e di conseguenza, contenuti). Sapevo che questo poteva avvenire solo se io avessi lavorato con costanza nella direzione che mi si proponeva, affidandomi ai compiti che mi si chiedeva di svolgere. Desideravo molto trovare qualcuno che riuscisse a convincermi che la direzione che mi indicava era quella giusta. Pensavo che questo convincimento dovesse avvenire attraverso l’intelletto, l’unico organo checonoscevo. Ho scoperto che costanza e fiducia riescono a vivere se nutrite, più che con l’intelletto - comunque importante -, con il calore, l’amore, la cura, l’attenzione, condizioni che ho trovato alla scuola Stella Maris. Il profondo lavoro fatto con il colore, con una continua esercitazione accompagnata da un adeguato supporto teorico, oltre a formarmi come arte terapeuta ha svolto - sta svolgendo - in me, quello che speravo: con pazienza ha sciolto le vecchie forme ormai prive di significato e ha fatto in modo che il mio corpo (il braccio con il pennello…) riuscisse a muoversi sul foglio in maniera diversa e che poi i miei occhi riuscissero a cogliere sfumature che prima non vedevo. Senza dubbio ho subito scelto il formato quadrato e i tre Colori Splendore come base solida dalla quale partire per costruire il luogo dell’accoglienza di me e di ciò che voleva arrivare. Questi dipinti si propongono come Ierofanie, dei nuovi nati o meglio, data la mia biografia e il mio lavoro artistico precedente, dei rinati, delle rivoluzioni."

L. R.

 

"La successione dei quadri evidenzia la capacità dell’artista di assorbire la lezione appresa nel corso di formazione di arteterapia del colore in Stella Maris: sia nei contenuti scientifico - spirituali, sia nell’abilità di far emergere figure dai quattro regni naturali a partire dai tre colori splendore Blu, Giallo, Rosso."

Carla Borri, Direttrice e Responsabile artistica-terapeutica

 

“… i dipinti di Linda Rigotti non sono imitazioni della realtà, e neppure idee, concetti, teorie, ma sono invece un intermedio immaginale fra la mimesi e l’astrazione: un velo cromatico, si può dire, fra un visibile ‘invisibile’ e un invisibile ‘visibile’, come lo sono i fiori, i quali, non a caso, designano, dalle più antiche epoche dell’umanità, il rapporto con tutto ciò che s’intuisce esser sulla soglia del mondo manifesto.”

Roberto Cresti, il curatore della mostra

Questa mostra è stata possibile grazie al contributo di

Stella Maris, scuola di arte terapia antroposofica

Per info Manuela Micheletti 3452791107