Prodotti
Categorie

Avviare un orto partendo da un terreno incolto: come procedere?

CATEGORIA

Coltivare frutta e verdura è la passione di tante persone. A volte capita di volersi impegnare per far rinascere un terreno abbandonato, ristabilendo la sua fertilità, ma per farlo è importante seguire un percorso di riabilitazione della terra, seguendo tutti i passi necessari.

Preparare il terreno

Per terreno incolto intendiamo un campo agricolo o un prato da giardino completamente inerbito. Per prima cosa è importante che il terreno sia completamente esposto al sole e non sia soggetto all'ombra di piante nè abbia grosse radici superficiali di alberi. È importante munirsi di una buona vanga e di una zappa, questo perché deve essere asportato il cotico erboso e qualsiasi altra pianta spontanea o infestante. Per facilitare l’operazione si può sfalciare o rasare il prato preventivamente. L'erba asportata con la sua radice andrà compostata a parte e dopo un anno, quando si sarà trasformata in un buon terriccio scuro e profumato, sarà adoperata come concime.

Vanno inoltre tolti tutti i sassi e le pietre con diametro superiore ai 2-3 centimetri. A questo punto si può procedere alla vangatura che, in presenza di sassi, faremo con un forcale. Non sarà necessario rovesciare completamente la zolla, che, una una volta piantata la vanga si potrà sollevare completamente per poi rimetterla a terra. Si avrà cura di sgranare il terreno per renderlo arioso, soffice e poroso. Questa operazione va fatta quando il terreno non è nè troppo umido nè troppo secco. Creiamo delle corsie che possiamo calpestare e delle aiuole della larghezza di 80 cm che non calpesteremo mai.

Nutrire il terreno

Possiamo ora concimare con del compost vegetale, con del letame compostato o con dell'humus di lombrico, avendo cura interrare il concime nei primi 4-5 cm. La dose consigliata di humus è di circa 3-4 kg per metro quadro. Sarà possibile subito dopo trapiantare o seminare. È preferibile, però, e per almeno un anno o due, non piantare patate, carote o comunque ortaggi da radice: potrebbero essere rovinati da insetti preesistenti nel terreno.. È importante provvedere a ricoprire la superficie con del pacciame per mantenerla fresca e umida. Potremo adoperare della paglia, delle foglie secche, anche del cippato secco. La pacciamatura avrà anche la funzione di contenere eventuali erbe infestanti. È bene preoccuparsi che non vi siano ristagni idrici e che ci sia la possibilità di irrigare con comodità.
È da tenere in considerazione che un orto che nasce dal nulla darà sì le sue massime prestazioni dopo circa un paio d'anni, ma se abbiamo cura e dedizione otterremo ottimi risultati.

Importanti benefici li otterremo utilizzando con cura il preparato biodinamico cornoletame compostato (500k), che aiuterà a rendere il terreno soffice (avremo anche l’opportunità di farci aiutare dai lombrichi creando un habitat loro adatto. A questo scopo saranno molto utili spruzzature del preparato biodinamico Fladen: favoriscono la vita del lombrico e la giusta flora batterica del suolo.

Paolo Pistis