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I cereali integrali: perchè preferirli a quelli raffinati

CRESCIBIO

Ricorrere all’utilizzo di integratori può sembrare un’ottima scorciatoia verso un’alimentazione sana e bilanciata. Ma siamo davvero sicuri che sia la scelta giusta?

Un’alimentazione sana e varia, ricca di vegetali di tutti i colori, legumi e cereali integrali (non raffinati), semi oleosi e parca con gli alimenti industriali già protegge i bambini (e gli adulti!) da carenze, eccessi e da molti disturbi.

Anche se, a volte, la vita frenetica e i gusti volubili dei bambini (a volte, anche di noi adulti) rendono difficile consumare la quantità di frutta e verdura ottimale, dobbiamo fare …uno sforzo organizzativo e di fantasia: l'OMS (l’organizzazione mondiale della sanità) dice chiaramente che i nutrienti vanno assunti dagli alimenti e non dagli integratori (salvo casi particolari, naturalmente).

I cambi di stagione

Il discorso può essere diverso se vogliamo prepararci al cambio di stagione, oppure ai primi sintomi di forme influenzali blande, raffreddori, eccetera: in questo casi, infatti, il corpo richiede un surplus di minerali e vitamine che potrebbe non essere coperto dalla normale alimentazione; si può allora aiutare il piccolo con alimenti particolarmente ricchi dei nutrienti desiderati (potrebbe essere il caso dei succhi di carota o mirtillo, rosa canina o olivello spinoso; se, invece, si ricorre a integratori, dovrebbero esser somministrati per un periodo limitato e non certo in sostituzione di un’alimentazione sana e ricca).

Un’eccezione, non la regola

Sconsigliamo di far assumere ai nostri figli integratori come pratica abituale: daremmo una visione “chimica” dell'alimentazione, nella quale gli alimenti si utilizzano solo per il contenuto di calorie piuttosto che di calcio, invece che per il loro piacevole sapore.

Per noi genitori è importante insegnare ai bambini che minerali e vitamine fanno parte di quell’equilibrio perfetto che viene mantenuto negli alimenti integri. Quando utilizziamo un integratore, viene spesso a mancare il contatto con il cibo, l’esperienza che il bambino fa tramite il tatto, l’olfatto, il gusto e perché no, anche il suono di un alimento piuttosto di un altro. Meglio sempre consumare alimenti al naturale e ricchi di nutrienti!