Prodotti
Categorie

Stitichezza e problemi digestivi nello svezzamento

CRESCIBIO

L’insorgere nel bambino di problemi di tipo digestivo o di stitichezza sono assai comuni. Questi disturbi possono essere risolti applicando degli accorgimenti di tipo alimentare, in modo da colmare eventuali carenze o limitare dannosi eccessi.

La giusta quantità di fibre

La stitichezza è molto diffusa tra gli adulti e nella maggioranza dei casi si risolve con l’aumentare il consumo di alimenti ad alto contenuto di fibre e acqua. Ma quando questo disturbo compare nel bambino durante lo svezzamento si agisce allo stesso modo? A dire il vero no, anzi, spesso la stitichezza del bambino sotto l'anno viene definita “paradossa” poiché può comparire quando il consumo di fibre è troppo alto. L’intestino del neonato è immaturo e l’apporto di fibre dev’essere controllato: secondo i LARN (Livelli Assunzione Raccomandata Nutrienti) si calcola aggiungendo 5 all’età anagrafica. Questo significa che un bambino di 1 anno dovrà assumere al massimo 6 g di fibre al giorno (1 anno + 5).

Niente paura, non servirà stare tutto il giorno a far conti! Basterà introdurre le fibre molto gradualmente e, se il bambino non è pronto, ve ne accorgerete dalla frequenza delle scariche (più di 2 al giorno con feci molli) oppure se compare, appunto, stitichezza. In tal caso si può provare a diminuire la dose di alimenti ricchi di fibre come verdure, cereali integrali e legumi. Meno frequente è invece la stitichezza causata dalla mancanza di fibre: in genere le mamme, giustamente, non fan mancare al proprio piccolo gli alimenti che le contengono, che raramente mancano durante lo svezzamento.

I disturbi della digestione

Altri problemi digestivi che si possono presentare durante questa fase delicata sono le coliche e il reflusso gastrico. Le coliche possono essere causate anch’esse da un eccesso di fibre oppure da intolleranza ad alcuni cibi consumati dalla mamma (nei bambini allattati al seno) o al latte artificiale; anche uno svezzamento troppo precoce può disturbare il delicato equilibrio intestinale provocando fermentazioni anomale. Il reflusso nei lattanti, quando non vi sono problemi strutturali o organici, potrebbe dipendere da intolleranze della madre, solitamente al latte vaccino; il latte conterrà sostanze indigerite e indigeste... le nostre nonne lo avrebbero definito un latte “pesante”.

In ogni caso una cattiva digestione può essere data semplicemente dal fatto che il bambino, all'inizio dello svezzamento, non sempre riesce ancora a stare autonomamente in posizione seduta oppure dal fatto che lo si mette a dormire subito dopo il pasto: funziona proprio come a noi, quando ci corichiamo prima che siano passate almeno 2 ore dalla cena.