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Svezzamento: legumi e altre proteine

CRESCIBIO

Allarmarsi di fronte ad una potenziale carenza di proteine capita a tutti. In realtà, molto più spesso corriamo il rischio di incorrere in un eccesso di assunzione di proteine. Quali sono allora le scelte alimentari corrette per evitare questo problema?

Un problema di eccesso, non di carenza

Il fabbisogno di proteine, fondamentali per la crescita, raggiunge il massimo valore nei primi 6 mesi di vita (1,4 g per kg di peso corporeo), periodo in cui il neonato si dovrebbe cibare esclusivamente di latte materno (che contiene poco meno di 1 grammo di proteine ogni 100 ml, contro le 3,3 di quello di vacca). Già da qui si capisce che la tanto temuta carenza di proteine è un evento assai improbabile.

Dai 6 ai 12 mesi il fabbisogno scende a 1g/kg di peso, fino ad arrivare, verso i 18 mesi, a 0,8g/kg di peso, lo stesso dell’adulto. Al contrario, un eccesso di proteine, soprattutto se d’origine animale, può causare non pochi problemi: nel nostro corpo non esiste una vera e propria riserva di proteine (come invece succede per il grasso), per cui un loro eccesso dovrà essere smaltito. In che modo? Le proteine verranno dapprima trasformate in acidi e poi eliminate con i reni (che nel bambino non sono ancora ben formati e saranno messi sotto sforzo). L’acidità prodotta sottrae minerali come calcio e magnesio, con possibili difficoltà di mineralizzazione dell’osso e abbassamento delle difese immunitarie.

L’eccesso proteico (in particolare se si consumano molti latticini, formaggi, ecc.), poi, predispone al sovrappeso e all’obesità, rischio che si evita se, invece, si consumano legumi fin dallo svezzamento.

Quali proteine, quindi?

Si può iniziare lo svezzamento in questo modo: dalla terza settimana si può introdurre un po’ di yogurt (meglio di capra o l’alternativa di soia), dalla quinta settimana si possono alternare proteine animali (yogurt o ricotta) con quelle vegetali (mandorle in crema o farina, lenticchie rosse). Dal settimo mese si possono introdurre tofu e piselli e dal nono mese anche ceci, fagioli e altri legumi, eventualmente un po’ di tuorlo d’uovo.

Carne e pesce non sono indispensabili, ma se si desidera introdurli meglio farlo dopo i 12-18 mesi.