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Curcuma, la spezia “jolly”

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Le innumerevoli proprietà terapeutiche della curcuma la rendono da secoli popolare in Oriente. Molto apprezzata per il suo sapore, può essere utilizzata nella preparazione di una gran varietà di piatti, in particolare della tradizione indiana.

1. Proviene dall'Asia meridionale

La curcuma è una pianta perenne che nasce spontanea in Asia meridionale, ma oggi è coltivata in tutte le regioni a clima tropicale.

La spezia si presenta come una polvere di colore giallo-arancio intenso, che si ricava dalla radice rizomatosa della pianta: ricorda molto lo zafferano, per questo viene talvolta chiamata “Zafferano delle Indie“. Il colore si mantiene inalterato nel tempo, al contrario del sapore, più volatile: in cucina serve a dare tono e vivacità alle pietanze. Per ottenere il prodotto finale, i rizomi della pianta vengono fatti bollire per parecchie ore, essiccati e infine schiacciati fino a ottenere una polvere sottile.

2. Le attribuiscono da secoli proprietà terapeutiche

La medicina ayurvedica e quella tradizionale cinese le attribuiscono da secoli proprietà terapeutiche. La ritengono efficace nel contrastare i processi infiammatori, e la considerano un valido aiuto nei casi di dolori articolari, artriti e artrosi. In Oriente è tradizionalmente usata anche come epatoprotettore, per stimolare le vie biliari e fluidificare il sangue. Il principio attivo più importante è la curcumina, che anche impiegato come additivo per colorare (E 100).


Sembra però che la capacità del nostro organismo di assorbire la curcumina sia limitata, a meno che la curcuma non sia accompagnata dal pepe, nel qual caso la biodisponibilità aumenterebbe in modo considerevole.

3. Ingrediente fondamentale della cucina indiana

Nella cucina indiana la curcuma è utilizzata quotidianamente, da sola o nelle miscele di spezie, i masala, ed è presente in innumerevoli piatti a base di riso, verdure e legumi. Si combina bene con cereali, verdure, legumi, pesce e pollame. Nelle miscele tradizionali indiane, come il masala, più noto da noi come curry, la curcuma è sapientemente mescolata con pepe, chiodi di garofano, zenzero, cardamono, cumino, coriandolo e peperoncino.

Nella cucina indiana è immancabile nell’insaporire piatti con lenticchie e fagioli. Nella maggior parte dei piatti si può aggiungere a metà o a fine cottura, insieme a un po’ di pepe nero e una piccola quantità di grasso, da noi, tipicamente, olio extra vergine di oliva. Grazie al suo sapore non troppo invadente, possiamo impiegarla come “colorante” in salse allo yogurt o alla senape, nei dolci e gelati, e in tutto quello che si desidera arricchire con la sua naturale tinta giallo dorato.