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Una guida completa ai cereali

CRESCIBIO

I cereali sono da millenni fonte di nutrimento per l’uomo che, con la scoperta di questi piccoli semi, la maggior parte offerti spontaneamente in dono da Madre Natura, ha trovato il modo di sfamarsi. Approfondiamo insieme alcuni fatti essenziali e la gamma offerta da Ecor.

1. Alcuni di quelli che chiamiamo “cereali” non sono in realtà tali

Con la generica denominazione “cereali” si fa riferimento a un ampio gruppo di piante erbacee di use in tutto il mondo e appartenenti alla famiglia delle Graminacee, come, per esempio, il riso, il frumento, il mais, l’avena, l’orzo, la segale e il miglio. Nell’uso quotidiano sono entrati recentemente anche alcuni pseudo-cereali, non appartenenti alla famiglia della Graminacee. Tra questi i più noti sono l’amaranto, la quinoa e il grano saraceno.

2. Sono fondamentali nella dieta della popolazione mondiale

I cereali costituiscono la principale fonte calorica e proteica per gran parte della popolazione mondiale; apportano carboidrati (soprattutto amido e fibra), ma anche vitamine, minerali e altre sostanze di grande interesse per la salute, come le proteine.

3. Alcuni cereali per essere commestibili devono essere decorticati o perlati

Una volta “trebbiati”, cioè raccolti direttamente dal campo, alcuni cereali come farro, orzo, avena, miglio e lo pseudo-cereale grano saraceno, devono essere “svestiti”, ovvero liberati dagli strati tegumentali esterni, le glumelle. Questa operazione, denominata decorticatura, avviene attraverso un processo meccanico di frizione e abrasione ed è fondamentale e indispensabile nel rendere il cereale commestibile, cioè assimilabile e funzionale per l’organismo umano. È una lavorazione preliminare che mantiene pressochè intatto il chicco con tutto il suo patrimonio nutritivo; quindi il cereale è da considerarsi sostanzialmente integrale. 
I cereali perlati subiscono un processo di raffinazione, la perlatura, che porta alla rimozione della parte più esterna del chicco, quella cioè più ricca di fibre, fino ad arrivare all’endosperma.

4. I cereali biologici sono fondamentalmente diversi da quelli convenzionali

Come tutte le piante, anche i cereali per crescere hanno bisogno di azoto che possono ricavare naturalmente dal terreno. L’agricoltura convenzionale, per incrementare la produzione cerealicola, ricorre a concimazioni azotate di origine chimica che, se da un lato permettono di avere raccolti più consistenti, dall’altro rendono le piante più suscettibili alle malattie con una conseguente necessità di uso di pesticidi, aumentando così l’inquinamento nei confronti dell’uomo e della terra. Per questo, Ecor, che da sempre si prende cura della fertilità della terra e del benessere dell’uomo, lavora esclusivamente con produttori che coltivano secondo i metodi dell’agricoltura biologica e biodinamica. Questo significa che, per fornire in modo naturale l’azoto necessario a un adeguato sviluppo dei cereali, è indispensabile utilizzare tecniche agricole come il “sovescio” (vengono incorporate nel terreno piante appositamente seminate, come il trifoglio o la senape, ricche di sostanze utili) e l’impiego di letame compostato. Inoltre, i cereali provenienti da agricoltura biologica e biodinamica, nella fase di immagazzinamento e conservazione, non sono trattati con sostanze chimiche di norma ammesse nel convenzionale. Introdurre i cereali in chicchi a marchio ecor nell’alimentazione quotidiana significa non farli diventare alimenti “dimenticati” e sostenere il mondo agricolo biologico e biodinamico, sia in termini di persone che di ambiente.