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Le parole dell’orto di settembre e ottobre

Orto e terrazzo

L’estate sta per lasciare il posto all’autunno: ritroveremo il suo calore negli ortaggi che ci accompagneranno durante la stagione fredda.

I mesi in arrivo ci portano i primi freddi e i bei colori dell’autunno. Le piante estive iniziano a seccare e a non produrre più frutti. Possiamo però intervenire con delle piccole serre provvisorie su melanzane, peperoni e zucchine per prolungare di qualche settimana la produzione. A settembre possiamo ancora seminare ravanelli, rucola e rape per avere sempre dei prodotti freschi, oltre ai radicchi e ai cavoli che avremmo già trapiantato tra luglio e agosto. Il calore se ne va dai nostri orti ma rimane all’interno dei prodotti che raccogliamo, come le zucche, i fagioli, le mele che ci saranno di ristoro durante il periodo invernale.

 

Conservazione

Conservare: se non avessimo il frigorifero, come accadeva non molti anni fa, le modalità di conservazione sarebbero fondamentali. Per fortuna è nelle nostre case ma possiamo comunque attuare dei sistemi di conservazione a basso consumo di energia. Le patate andranno tenute in un ambiente fresco,secco e buio. Possibilmente coperte perché non ricevano nemmeno un filo di luce. Le zucche vanno tenute all’asciutto e ad una temperatura non inferiore agli 8 °C perché possano durare anche fino a marzo. I fagioli secchi possono essere posti sottovuoto per evitare i parassiti. Se circa dieci giorni prima della raccolta usiamo il preparato biodinamico cornosilice favoriremo il sapore dei prodotti e la loro capacità di conservazione. La buccia sarà più resistente e aumenterà il grado zuccherino; tutto questo è segno di aumento della vitalità. Un altro modo da sempre usato per conservare i prodotti è la trasformazione. In questo periodo dell’anno si possono creare delle confetture con frutti misti invece che solo con un unico prodotto. E proprio i prodotti di fine estate si prestano per questi concentrati di biodiversità. Ad esempio, si possono mescolare prugne e uva insieme a zucca, patata dolce e mele cotogne. Sono abbinamenti interessanti ed unici, che alle volte necessitano dell’aggiunta di pochissimo zucchero. Si elaborano con i prodotti che abbiamo a disposizione al momento, magari con l’aggiunta di qualche spezia come la cannella, utile nel periodo invernale.

 

Animali utili

Casine per gli animali utili: con l’arrivo dell’autunno  anche gli animali utili dell’orto iniziano a cercare ripari e possiamo essere loro di supporto costruendo delle piccole case dove possano rifugiarsi. I ricci, ad esempio, sono molto schivi, ma la loro presenza nell’orto tiene controllato il numero dei topolini e delle lumache. Sarà quindi molto vantaggioso creare delle scatole di legno alte 15 cm con un foro d’ingresso dove inserire molte foglie, in cui i ricci possono trovare riparo per il letargo invernale, che può durare fino ad aprile. Quando usciranno saranno affamati e terranno a bada altri animali dannosi. Nel periodo invernale anche i lombrichi scendono nel sottosuolo e sono molto attivi. Sarà quindi utile lasciare delle aree coperte con residui colturali o comunque sostanze vegetali perché possano alimentarsi. Ancora meglio, una concimazione con il letame compostato ben interrato sarà di richiamo e in primavera avremo un terreno soffice e lavorato. L’utilizzo del preparato biodinamico Fladen, spruzzato sul suolo in questa stagione, richiama i lombrichi e favorisce lo sviluppo dei microrganismi utili per l’attività invernale del terreno. Non dimentichiamo poi di predisporre sempre un po’ di semi per gli uccellini che d’inverno hanno meno cibo, con l’accortezza di usare le mangiatoie sopraelevate o appese dove loro possano arrivare senza attirare altri animali indesiderati.

 

Terriccio

Terriccio piantine: questa è la stagione più appropriata per preparare il terriccio per i fiori e le piante dell’anno successivo. Si possono raccogliere le foglie di alberi e arbusti del giardino e del frutteto e mescolarli con sabbia e un po’ di argilla. Aggiungiamo humus di lombrico ben decomposto e mescoliamo ulteriormente. Una volta pronto, lo possiamo cospargere con il

preparato biodinamico cornoletame compostato, il quale favorisce l’attività dei microrganismi che aiuteranno a sviluppare le radici delle piante. Lasciamo questa miscela per tutto l’inverno a riposare. La possiamo mettere all’interno di grandi cesti oppure direttamente a terra, facendo comunque attenzione a coprire il tutto con un telo, come riparo dalla pioggia, affinché non si dilavi. Nella prossima primavera potremmo usarlo come terriccio per i fiori e le piante in vaso o per le semine delle piantine da orto.

Tutte queste attività ci aiutano a riordinare l’orto ma anche a farci trovare pronti per la successiva stagione primaverile/estiva. Avremo un orto ben concimato, terriccio ben equilibrato e manterremo alta la biodiversità degli animaletti utili. Sarebbe proprio bello se nell’inverno ci venisse a fare compagnia il pettirosso. Quando lavoriamo nell’orto e nel giardino non siamo mai soli.