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Caffè Etiopia

Filiera Ecor

La pianta del caffè, chiamata dai botanici albero del caffè, è originaria dell’Etiopia e appartiene alla famiglia delle Rubiacee.  Qui la pianta cresce usufruendo della naturale ombra di altri alberi della foresta. La peculiare necessità di avere la protezione di grandi alberi contro l’irradiazione solare diretta è quello che ha permesso in molti paesi tropicali che producono caffè di valorizzare e quindi mantenere la propria copertura forestale naturale. In Etiopia il caffè, essendo nativo, ha permesso di mantenere un ecosistema forestale ad alta naturalità indigena, contrastando, nelle aree degli altopiani e delle montagne del sud ovest del paese, il pericoloso avanzare della deforestazione.

I frutti, chiamati ciliegie, sono delle bacche che una volta mature diventano di un bel colore rosso.  Ciascuna contiene due semi: i chicchi di caffè.

La Coffea arabica è una pianta originaria dell’Etiopia, successivamente diffusa in tutto il resto del mondo, nelle aree tropicali; raggiunge fino ai 6 m di altezza, ma normalmente viene potata per mantenerla ad un’altezza che ne faciliti la raccolta delle bacche mature.
E’ una varietà del genere Coffea che produce chicchi piccoli, di color verde ramato e poi rosso a maturità, di forma leggermente piatta e allungata.

E’ una varietà del genere Coffea che produce chicchi piccoli, di color verde ramato e poi rosso a maturità, di forma leggermente piatta e allungata. 
L’arbusto del caffè inizia a produrre i frutti dopo circa 3 anni dal momento in cui viene piantato. Sulla pianta i tempi di maturazione sono diversi e quindi è necessaria un’attenta raccolta scalare e manuale per garantire la qualità del prodotto finale in tazzina.
L’ Etiopia è tra i primi dieci maggiori produttori di caffè del mondo. Nelle famiglie esiste un rituale antico di preparazione della bevanda. Questa cerimonia è un segno di ospitalità e di accoglienza.

 

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Questo caffè fa parte del progetto Dalla nostra Filiera Ecor


Tutti i passaggi che questo caffè percorre tra la pianta e la tazzina sono stati studiati e scelti dai nostri tecnici attentamente per garantire il massimo della qualità. Il controllo della tracciabilità e della qualità è completo ed ha interessato tutti i passaggi della filiera: dalla pianta di caffè, alla stazione di fermentazione, lavaggio ed asciugatura, all’importazione, fino alla tostatura e confezionamento. Attenzione viene posta anche alle condizioni dei lavoratori in ogni fase della filiera, anche per le persone che si occupano della gestione delle piante nella foresta e delle fasi post-raccolta.

 

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Il caffè che trovi in questa confezione è fatto con i chicchi prodotti nella foresta di caffè di Moges Yimer Beyene Organic Coffee

Regione: Southern Nations, Nationalities and peoples’ Region

Zona: Bench Maji

Provincia : Guraferda

Villaggio: Wojemta

Moges Yimer Beyene

Organic coffee

Certificato BCS e UTZ per agricoltura biologica e sostenibile

2 piantagioni 

Totale 623 ettari

3000 q washed coffee

500 q sundried (natural)

Già esportano in Germania, Svizzera, Francia e USA

Fioritura: marzo/aprile

Raccolta: novembre

Diserbo: 4 volte l’anno con machete (6 volte per giovani impianti)

Potatura: 2 volte l’anno (dopo il raccolto e prima della fioritura)

Fertilizzazione: 2 volte l’anno compostaggio e distribuzione della polpa della ciliegia del caffè

Rinnovo impianto per capitozzatura ogni 11/16 anni


Coltivano rigorosamente varietà locali del Bench Maji provenienti dai vivai di un progetto governativo per la protezione della biodiversità locale, rifiutando l’utilizzo di moderne varietà che porterebbero ad un appiattimento dei gusti del caffè e ad una perdita di biodiversità.
Diffusa presenza di piante epifite bioindicatrici della naturalità dell’agroecosistema 
La raccolta viene fatta manualmente, scegliendo solo le bacche rosse e quindi mature. Queste bacche vengono trasportate dalla foresta alla stazione di lavaggio, che si trova all’interno della stessa foresta, in cesti di bamboo intrecciato. Nella stazione di lavaggio le bacche subiscono un’ulteriore selezione per eliminare eventuali bacche verdi raccolte erroneamente, si procede poi alla spolpatura meccanica delle bacche che finiscono in vasche di cemento dove vengono fatte fermentare per qualche giorno per favorire lo sviluppo dei caratteristici aromi del caffè e per eliminare la polpa esterna che circonda i chicchi. La polpa scartata viene utilizzata poi per il compost, utile per restituire fertilità della terra. Alla fermentazione segue l’energico lavaggio in acqua corrente e poi la fase di asciugatura su letti rialzati esposti al sole.
Così il caffè è pronto ad essere messo nei sacchi per essere trasportato ad Addis Abeba dove subirà un ulteriore trattamento meccanico per rimuovere l’ultimo strato esterno di protezione dei chicchi (il pergamino). A questo punto il caffè è pronto per essere confezionato nei sacchi con cui si caricheranno i container che raggiungeranno l’Italia.
 

Il lato social della nostra filiera caffè


Our Father’s Kitchen: organizzazione umanitaria con sede ad Addis Abeba, fondata e sostenuta personalmente da Yasser Bagersh e amici.
Combatte la malnutrizione tra i bambini poveri di Addis Abeba che non riescono ad avere accesso neanche ad un singolo pasto al giorno. Consta di 2 mense per circa 250 – 300 bambini.
I bambini vengono scelti personalmente da Yasser e dalla sua assistente Dename per garantire che solo i più poveri tra i poveri vengano aiutati. Escono dal programma al compimento del 17 anno di età.
I parametri valutati per la selezione sono:
¥ Indigenza
¥ Assenza di uno o entrambi i genitori
¥ HIV/AIDS
¥ Mancanza di un alloggio
L’obiettivo di OFK è che questi bambini possano frequentare la scuola. 
Per questo sono seguiti dal personale di OFK anche nel contesto scolastico.