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Da dove viene il pesce Ecor?

Il pesce proviene dalla Valdogà, Valle da pesca situata a nord di Venezia, vicino a Caposile, un’area incontaminata bagnata da una parte dall’acqua dolce del fiume Sile, dall’altra dall’acqua di mare della laguna di Venezia. LA VALLE DA PESCA Si tratta di un ecosistema complesso, dove i pesci vivono in equilibrio, si riproducono naturalmente e si nutrono di quanto offerto dalla natura, a seconda delle loro caratteristiche di specie, senza aggiunta di mangimi: si tratta infatti di un allevamento estensivo (molto diverso dall’allevamento intensivo che punta invece alla crescita del pesce attraverso la somministrazione di mangimi). Con i suoi 1800 ettari di ambiente lagunare, la Valdogà è la Valle da pesca più grande che esista in Europa, ma è soprattutto la più antica e quella che, storicamente, è stata più seguita dall’uomo.

Certificazione Bio e B Neutral

Non è l’unica ad essere certificata biologica secondo il Regolamento 834/2007, ma è la sola che può vantare anche la certificazione B Neutral che si concentra sulle emissioni di carbonio e sulla sostenibilità del prodotto stesso, grazie ad un substrato di particolari alghe presenti sul fondale: per questo, possiamo parlare di “biologico neutralizzato”. Trattandosi di un allevamento estensivo, che non prevede la somministrazione di mangimi, in Valdogà le emissioni sono infatti pari a zero.

Come avviene la pesca?

All’interno di questo piccolo mare chiuso da argini, le cosiddette barene, il pesce viene allevato e pescato come si faceva nel 1500, rispettando le sue migrazioni stagionali. Infatti, quando le temperature della valle sono superiori rispetto a quelle dell’ambiente esterno, il pesce entra all’interno della valle; viceversa, quando la temperatura della valle si fa più fredda, nei mesi di ottobre-novembre, il pesce cerca di uscire e a quel punto viene catturato attraverso delle apposite aperture, i cosiddetti “lavorieri”. In queste vasche, riempite di acqua salmastra e ghiaccio, i pesci vanno incontro a una morte non violenta per assideramento, che fa sì che il pesce non rilasci istamina e che porta in una migliore qualità delle carni, molto somiglianti a quelle di un pesce di mare, con il vantaggio però di una tracciabilità totale garantita dal contesto circoscritto.

Con questo metodo di pesca, è difficile garantire una pezzatura standard: avremo pertanto prodotti con range differenti – tranci e filetti più grandi ed altri più piccoli - e la vendita sarà a peso variabile, con vaschette tarate a circa 300 g. Inoltre, il prodotto avrà un andamento stagionale e sarà disponibile in quantitativi limitati, fino a esaurimento scorte, in attesa del nuovo periodo di pesca.