Frutta e verdura di stagione

Albicocca

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Una primizia estiva dalla storia millenaria: è l’albicocca, un frutto dal profumo inconfondibile, versatile in cucina e apprezzato da grandi e piccini.

L’albicocca è un frutto della tarda primavera, appartenente alla famiglia delle Rosaceae, della quale fanno parte anche ciliegia, pesca e prugna. L’albicocco è un albero da frutto, dai rami sottili e dal tronco contorto, il cui nome botanico è Prunus Armeniaca L. poiché fu creduto da Linneo originario dell’Armenia. L’albicocca ha una buccia dalla piacevole consistenza vellutata, che varia dal colore giallo pallido al rosso aranciato; la sua polpa carnosa sprigiona un profumo inconfondibile. All’interno del frutto si nasconde, infine, un grosso seme a forma di mandorla.

Origine

La storia dell’albicocca è il racconto millenario di un crocevia di culture. Pianta originaria della Cina, nei secoli attraversò l’Oriente, il “frutteto del mondo”, finché fu scoperta e diffusa in Europa da Alessandro Magno. Apprezzata anche da Greci e Romani, che la chiamavano “precoce” (dal lat. Praecocum), pare aver avuto un periodo di oblio durante l’epoca medievale. Furono gli arabi, nei primi secoli dopo Cristo, a reintrodurne la coltivazione e a darle il nome Al-barquq. Da qui ai nomi moderni di questo frutto il passo è stato breve: albaricoque in spagnolo, abricot in francese, apricot in inglese e così via.

Varietà

Essendo l’albicocco una pianta molto conosciuta e apprezzata, ne troviamo un considerevole numero di varietà, anche se molte hanno una diffusione piuttosto modesta. Tra le più note troviamo: Ivonne Liverani, Goldrich, Pisana, Pindos, Diavole, Preole, Reale d’Imola, Valleggina, Amabile Vecchioni e Thyrintos. Le albicocche che trovi nel nostro reparto ortofrutta provengono dal sistema agricolo Le Terre di Ecor. Tra i nostri produttori di albicocche ci sono, infatti, le aziende agricole Petrosino, a Eboli, Vernelli, a Faenza, La Fontanazza, in provincia di Forlì-Cesena, e Rivalta, a Forlì.

Stagionalità

L’albicocca è una primizia estiva, che fa la sua comparsa durante la tarda primavera. Il periodo in cui possiamo gustare questo delizioso frutto va, infatti, dalla fine di maggio fino al mese di luglio, a seconda delle zone e dell’altitudine. Le varietà precoci, come la Thyrintos e la Pindos, sono generalmente meno dolci di quelle che maturano a fine giugno e nel mese di luglio, come l’Amabile Vecchioni. Frutto dalle molte proprietà, l’albicocca è un vero e proprio elisir che saluta la primavera per abbracciare la stagione estiva!

Consigli

Le albicocche possono essere consumate fresche, secche, sciroppate e in succo. Per i più golosi ricordiamo che la marmellata di albicocche è il prezioso ingrediente della farcitura della famosa torta Sacher. Non solo: anche il seme di albicocca ha acquisito una certa notorietà: chiamato armellina, è conosciuto per il suo gusto particolare di mandorla amara e viene usato nella preparazione di amaretti, liquori e prodotti dolciari. Facilmente deperibili, al momento dell’acquisto le albicocche non dovrebbero essere né troppo verdi né troppo molli e dovrebbero emanare un profumo gradevole. Se sono molto mature, è consigliabile conservarle in frigorifero.