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Home /  Il biologico secondo noi /  Il percorso del valore dell'ortofrutta

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Come nell’organismo umano il cuore è il regolatore del flusso sanguigno, così nell’organismo economico il commercio, in forma non egoistica, deve regolare il flusso della giusta quantità di denaro, dal consumo alla produzione, e della giusta quantità e qualità di merce, in senso inverso, dalla produzione al consumo.

Per spiegare meglio il suo fluire, l’abbiamo chiamato il Percorso del Valore. Un valore non solo economico, ma fatto anche di ideali, di lavoro onesto e di fratellanza. 





Poi l’abbiamo tradotto in cifre e costi necessari per sostenerne la circolarità, raccontando ciò che ognuna delle parti s’impegna a realizzare con il proprio lavoro quotidiano per essere partecipe di un tutto.

Scopri di più:

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Agricoltore
45%

Il nostro agricoltore biologico e/o biodinamico lavora per produrre un cibo di Qualità, per contribuire alla creazione di una Comunità del Bio e per diffondere una rinnovata Agri-Cultura e una Cultura alimentare.

Per questo s’impegna a:



  • seguire i ritmi della natura e non le esigenze dell’industria e della chimica
  • essere attento a mantenere un equilibrio tra rispetto dell’ambiente circostante e sostenibilità, anche grazie alla presenza di arnie per ospitare le api, indispensabili per la continuità della biodiversità e la cui vita è minacciata anche dall’inquinamento delle sostanze chimiche di sintesi utilizzate in agricoltura convenzionale
  • considerare gli animali come alleati dell’uomo e non come “macchine di produzione”, rispettando il loro benessere e i loro ritmi fisiologici, 
  • produrre ortaggi, frutta, cereali, senza usare sostanze chimiche di sintesi
  • avere una stalla di animali per il compost dedicando alla loro alimentazione parte dei propri terreni


  • prendersi cura della salute delle persone attraverso i frutti del proprio lavoro, non utilizzando sostanze chimiche di sintesi e avendo a cuore la fertilità della terra e la salute degli uomini
  • dare continuità futura al proprio lavoro retribuendo, però, adeguatamente i propri aiutanti e collaboratori
  • continuare ad essere il custode della bellezza del nostro territorio, proteggendo e alimentando la biodiversità ambientale, coltivando siepi, alberi e arbusti intorno ai terreni coltivati, rendendo armonioso il paesaggio
  • essere connesso con la grande comunità del bio, tenersi aggiornato su tematiche ambientali, condividendo i propri saperi ed esperienze, portando nuovi pensieri all’interno della società
  • accogliere e incontrare le persone interessate ad un nuovo modo di fare agricoltura all’interno della propria azienda


  • adottare in alternativa ai diserbanti, tecniche colturali diverse come la falsa semina (si prepara il letto di semina, senza interrare le sementi, si irriga normalmente per stimolare la crescita delle erbe infestanti che vengono poi estirpate; si prosegue poi con la normale semina), lo sradicamento delle erbe infestanti con appositi macchinari (sarchiatrice o estirpatori) o la buona e vecchia zappa
  • cercare di governare gli eventi non prevedibili, per quanto possibile, prevenendo ciò che potrebbe mettere a rischio il raccolto e compensando le rese minori
  • avere l’abilità di aggiustare un trattore e prevedere una grandinata osservando il moto dei cieli (e le previsioni meteo)
  • mettere a riposo i terreni (rotazione colturale) rinunciando così alla monocultura che semplificherebbe la vita e i costi, ma che distruggerebbe l’organismo agricolo
  • dedicare fasce di confine, anche acquistando terreni degli agricoltori confinanti, per proteggere le proprie colture biologiche da derive di inquinanti circostanti di aziende convenzionali
Ma quali sono i costi effettivi di tutta quest’attività per garantire all’agricoltore bio la possibilità di tenere fede all’impegno preso? Noi li abbiamo riassunti ed elencati con trasparenza qui sotto.
 
 

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Distributore
25%


La nostra azienda lavora, come distributore di merce e di valori, facendo da collegamento tra produzione e negozio per garantire al consumatore/cliente un cibo di Qualità, per contribuire alla creazione di una Comunità del Bio e per diffondere una rinnovata Agri-Cultura e Cultura alimentare.

  • sostenere il lavoro di aziende agricole biologiche e biodinamiche che si prendono cura di mantenere la terra fertile, di garantire la biodiversità ambientale, donando alimenti sani e di qualità per la salute dell’uomo
  • far arrivare sulle tavole dei propri clienti prodotti biologici, biodinamici e naturali che contribuiscano a migliorare la salute dell’uomo, della terra e dell’ambiente
  • sostenere la ricerca di sementi non ibride adatte all’agricoltura biologica e biodinamica
  • organizzare al meglio i trasporti, per creare la massima efficienza: abbiamo inaugurato quest’anno un nuovo magazzino a Bologna, che si aggiunge a quello già esistente di Conegliano
  • migliorare l’efficienza delle consegne nei negozi biologici, effettuate anche di notte, per garantire la massima freschezza di frutta e verdura, prelevata dalle aziende agricole e brevemente stoccata, per una spesa di qualità del cliente


  • mettere a disposizione di agricoltori, produttori, negozianti e clienti la propria professionalità ed esperienza per contribuire alla circolarità di un’economia trasparente e non egoistica
  • anticipare i costi, se necessario, già all’inizio della campagna, sostenuti dall’agricoltore per la coltivazione prevista e garantire un prezzo giusto alla consegna
  • affiancare e appoggiare, anche economicamente i negozi biologici che vogliono sviluppare la loro attività per migliorare il servizio al cliente
  • implementare ogni anno i corsi di formazione e aggiornamento per i negozianti bio per rendere più professionali i collaboratori, per migliorare la gestione della conservazione, esposizione e cura del reparto freschi, per dare un maggior servizio ai clienti e maggiori informazioni tecniche su argomenti vari, come biologico, stili di vita, salute e consigli di ricette
  • contribuire a creare una relazione tra agricoltori e consumatori in una filiera di fiducia che avvicini sempre più il mondo della produzione e chi, attraverso le proprie scelte di acquisto, si rende partecipe della diffusione e divulgazione di un modo diverso di pensare al futuro del pianeta


  • ispirarsi nelle scelte e nell’operato concreto alla Mission aziendale per dare obiettivi chiari e coerenti a tutte le persone che partecipano con il loro lavoro quotidiano alla creazione di un percorso di valore e cioè ad un’economia ed ecologia con il cuore
  • dare supporto tecnico affiancando gli agricoltori che lo richiedono in tutte quelle decisioni necessarie per il buon esito del raccolto, mettendo a disposizione il lavoro degli agronomi ed esperti del proprio settore agricolo
  • stimolare gli agricoltori a diversificare le colture con le rotazioni, in modo da garantire equilibrio nella fertilità del terreno
  • creare piani di programmazione, insieme agli agricoltori, per avere una garanzia di varietà di coltivazione e soddisfare la richiesta di materie prime per le produzioni di filiera
  • migliorare la propria organizzazione per riuscire a dare ai consumatori un prezzo di vendita conveniente, pur continuando a pagare un giusto prezzo ai nostri agricoltori
Ma quali sono i costi effettivi di tutta quest’attività per garantire all’azienda distributrice bio la possibilità di tenere fede all’impegno preso? Noi li abbiamo riassunti ed elencati con trasparenza qui sotto. 


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Negozio

30%

I nostri negozi biologici lavorano per vendere un cibo di Qualità, contribuire alla creazione di una Comunità del Bio e a diffondere una rinnovata Agri-Cultura e della Cultura alimentare.
Per questo s’impegna a:



  • vendere esclusivamente prodotti biologici, rinunciando ad essere dei semplici supermercati con note marche convenzionali
  • esporre il prodotto con cura e preservarlo al meglio, cercare soluzioni per non sprecare alimenti, creando zone scontate di vendita o regalandoli, quando possibile, a enti no-profit
  • migliorare il servizio al cliente, rinnovando i locali, ampliando le metrature quando possibile, per dare più spazio a reparti come erboristeria, abbigliamento e ristorazione per dare maggiore servizio al territorio
  • dare visibilità, quando possibile, a piccoli produttori locali, se certificati e garantiti biologici e biodinamici per una vendita a KM0
  • utilizzare il più possibile imballi in materiali ecologici e sostenibili promuovendo il riciclo e la vendita di prodotti sfusi


  • creare ambienti accoglienti per dare la possibilità ai clienti di potersi dedicare con piacere al momento della spesa
  • partecipare a corsi di formazione per essere sempre aggiornati e poter dare un servizio migliore ai propri clienti
  • garantire un compenso adeguato ai propri dipendenti, mettendoli in grado di provvedere dignitosamente alle proprie necessità, seguendo uno stile di vita etico e rispettoso dell’ambiente
  • continuare a impegnarsi per migliorare la propria organizzazione per riuscire a diminuire i costi, continuando a pagare però un giusto prezzo ai nostri agricoltori e riconoscendo un adeguato compenso ai dipendenti
  • rinunciare ad aperture straordinarie come le domeniche (salvo rare eccezioni per non creare disservizio al cliente) o le festività religiose o istituzionali per permettere ai propri dipendenti di avere tempo da dedicare a se stessi e alla famiglia


  • sviluppare attività culturali in collegamento con il territorio, partecipando a progetti di divulgazione dell’agricoltura biologica e biodinamica, di un corretto stile di vita e di una sana alimentazione con corsi di cucina, incontri con esperti ecc.
  • essere in contatto con le scuole pubbliche promuovendo il progetto “Coltivare la terra per coltivare i pensieri” attraverso la creazione e il mantenimento di orti e giardini, con attività pratiche e lezioni in aula
  • sostenere attraverso sponsorizzazioni e contributi di varia natura le attività locali rivolte alla diffusione di stili di vita alternativi, salute e ambiente
  • organizzare eventi locali e non, in collegamento con le aziende agricole biologiche e biodinamiche come: Seminare il Futuro, Una Domenica in campagna, ecc.
  • partecipare alla Comunità del bio, sostenendo aziende agricole, altri negozi bio in difficoltà (esempio terremoto Emilia e Marche)

Ma quali sono i costi effettivi di tutta quest’attività per garantire al negozio specializzato bio la possibilità di tenere fede all’impegno preso? Noi li abbiamo riassunti ed elencati con trasparenza qui sotto. 



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Cliente
100%

Il nostro cliente, scegliendo di fare la spesa in un negozio specializzato biologico, contribuisce alla diffusione di un cibo di Qualità, alla creazione di una Comunità del bio e a un rinnovamento dell’Agri-Cultura e della Cultura alimentare. In questo modo può:



  • partecipare al Percorso del Valore, economia ed ecologia con il cuore
  • essere uno dei protagonisti della nostra Community, insieme ad agricoltori, produttori, negozianti
  • sostenere le aziende agricole biologiche e biodinamiche, contribuendo a mantenere la fertilità della terra e a dare un futuro alla sana agricoltura
  • diventare un Ambasciatore del Bio, mettendo in circolo i propri Bio-saperi, sperimentando ricette, nuovi gusti, informandosi e leggendo tutti i materiali che nei negozi trova a sua disposizione
  • entrare in contatto con la produzione, conoscendo più da vicino che cosa e chi c’è dietro ad ogni prodotto acquistato, in una rinnovata relazione con l’ambiente e la Natura
  • …se non ci fosse bisognerebbe inventarlo… perché grazie alla sua collaborazione e ai suoi consigli ci aiuta ogni giorno a non perdere di vista gli obiettivi della nostra Mission
 

Il 100% rappresenta il prezzo finale del prodotto ortofrutticolo pagato dal Cliente che premia con una scelta consapevole il nostro percorso del valore. Perché una sana agricoltura è possibile quando ci sono bravi e coscienti agricoltori, sostenuti da un commercio lungimirante ed equo e da consumatori consapevoli e attenti.


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