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Carissimi Clienti,
questa fine dell’anno è stata segnata da un evento purtroppo significativo: la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’uso del glifosate in agricoltura per altri 5 anni: si tratta di un diserbante di cui è riconosciuta la dannosità per l’ambiente e per l’uomo e di cui si discute la “probabile cancerogenicità”.

Su questo tema vogliamo segnalarvi alcune iniziative di informazione e comunicazione che ci paiono significative. La prima è un servizio della trasmissione Le Iene sugli effetti del glifosate su un bimbo francese , che racconta anche degli effetti drammatici del diserbante in alcune zone rurali dell’Argentina.

L’altra è “I pesticidi dentro di noi”, un’iniziativa di comunicazione che ha rilevato la presenza dei pesticidi nelle urine di una famiglia romana, prima e dopo una dieta con prodotti bio, forniti anche da noi di NaturaSì (in particolare puntata n. 2 e puntata n. 6).

Ma ritorniamo alla Commissione Europea, che dovrebbe occuparsi in primis della salute dei suoi cittadini e invece risponde a logiche che sicuramente sono in contrasto con la sicurezza alimentare. Di fatto, quello che ha reso possibile questa decisione, è stato il voto del ministro tedesco dell’Agricoltura. La Germania è indubbiamente uno dei paesi con la più profonda coscienza ecologica e infatti il ministro dell’Ambiente era contrario. A prevalere è stato invece il parere del rappresentante degli agricoltori. Il ministro sembra abbia votato a favore del glifosate non tanto su pressione del colosso dell’agrochimica, della farmaceutica e delle sementi bio tech Bayer Monsanto, produttore del più famoso erbicida al mondo, ma sotto la spinta degli agricoltori convenzionali tedeschi.

Allora non al ministro, ma agli agricoltori va imputata la responsabilità di questa scelta e delle sue conseguenze sulla salute delle persone e del nostro pianeta? In realtà quegli agricoltori, come quelli di gran parte del pianeta, non sono né malvagi né ignoranti, sono semplicemente DISPERATI. Sono disperati perché il loro grano viene pagato meno di 20 centesimi al chilo e il loro latte meno di 30 centesimi al litro. In questa situazione economica non possono fare diversamente. Devono aggrapparsi a qualsiasi cosa per sopravvivere: sementi modificate, animali sfruttati, chimica esasperata, sostenuti da una ricerca scientifica che li ha accompagnati per decenni in questo percorso: produrre sempre di più a prezzi sempre più bassi.

Allora la causa non sono gli agricoltori, ma i commercianti che continuano e fare pressione al ribasso sui prezzi dei prodotti agricoli, avvalorati da una teoria economica che li sostiene concettualmente con i principi della libera concorrenza, che si potrebbero tradurre in “libera guerra”? La verità è che anche i commercianti sono attanagliati in una logica di sopravvivenza: il prezzo basso è la prima leva di vendita.

Allora responsabili non sono né la Commissione Europea, né gli agricoltori convenzionali, né i commercianti tradizionali, bensì coloro che acquistano i prodotti. Noi consumatori, noi risparmiatori muoviamo realmente l’economia, noi determiniamo cosa viene prodotto, quanto viene prodotto, come viene prodotto, a che prezzo viene prodotto.

Oggi per ognuno l’informazione è possibile, la trasparenza è possibile.

A noi tutti, produttori, commercianti, consumatori la responsabilità di informarsi, di essere reciprocamente trasparenti, di fare conseguentemente scelte economiche libere e consapevoli.

Auguri a tutti perché Natale è la festa della luce e la Luce in noi è coscienza e la coscienza è la premessa di individuale responsabilità anche nelle nostre, apparentemente insignificanti, scelte economiche quotidiane.

Noi di EcorNaturasi vi ringraziamo di cuore per il vostro contributo al nostro progetto, che non è solo quello di eliminare il glifosate e ogni altro pesticida che lo possa sostituire, ma quello di contribuire ad allargare le nostre coscienze verso una visione della vita che includa attenzione e cura per la nostra salute, quella degli altri uomini nostri fratelli e di tutti gli esseri di natura che sono sempre e comunque umilmente dediti al nostro servizio.

Fabio Brescacin
Presidente di EcorNaturaSì S.p.A.

 

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