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Il fiore della Vita

Con il “Fiore della Vita” abbiamo dato vita ad un insieme di iniziative volte a migliorare l’ecosistema di EcorNaturaSì composto da aziende agricole, fornitori, trasformatori, negozi, uffici e sedi distributive.

La corolla di petali esprime gli ambiti in cui siamo maggiormente impegnati:

Promuoviamo un uso più consapevole dell’acqua sia in ambito domestico, che negli uffici e nelle aziende agricole. Si tratta di un cambiamento essenziale, che richiede un grande sforzo collettivo, proprio perché l’acqua è il bene più prezioso che è alla base della Vita stessa.

distributori di acqua alla spina presenti nei negozi NaturaSì permettono di abbandonare l’acqua in bottiglia di plastica grazie all’azione combinata di vari filtri e di uno specifico attivatore che migliora la qualità dell’acqua erogata facendole riacquistare la vitalità. Entro il 2019 più di un terzo della rete dei NaturaSì avrà un distributore, comportando un risparmio annuo di quasi 1 milione e 300 mila bottiglie di plastica nell’ambiente pari a una diminuzione di oltre 190 tonnellate di CO2 equivalente nell’atmosfera. Borracce, caraffe, filtri per la purificazione domestica consentono un uso più consapevole dell’acqua.

Nelle aziende agricole ci interessiamo all’ottimizzazione delle risorse idriche attraverso programmi di raccolta e stoccaggio dell’acqua piovana e di falda, soluzioni per ridurre il ruscellamento superficiale ed il micro-dissesto idrogeologico, e in generale verificando la disponibilità di acqua per le colture e gestendo l’acqua in maniera responsabile.

Tutti i giorni possiamo attivarci per un uso più consapevole dell’acqua, per esempio evitando di farla scorrere dal rubinetto senza usarla (un solo minuto di scorrimento provoca uno spreco che va dai 2 ai 5 litri), aggiustando eventuali perdite (una fessura di 1 solo millimetro provoca uno spreco di circa 25 metri cubi d’acqua in un anno), privilegiando una breve doccia ad un bagno nella vasca ecc.

 

Nella nostre aziende agricole l’adozione della rotazione delle colture e della tecnica del sovescio contribuiscono a donare nutrimento, armonia e salute al terreno, rendendolo costantemente fertile nel tempo, allo stesso modo ci prendiamo cura degli animali.

Per noi è fondamentale che l’animale abbia la libertà di esprimere le caratteristiche proprie della specie, ad esempio che i maiali siano liberi di grufolare, i polli e i tacchini liberi di razzolare, le vacche di pascolare. Collaboriamo con chi alleva e nutre gli animali seguendo una cultura non intensiva: sviluppando pascoli, acque pulite e minori emissioni di gas serra. Per questo le aziende zootecniche Terre di Ecor non solo devono essere conformi agli standard dei parametri stabiliti dalle regole comunitarie per la zootecnia biologica, liberando gli animali dalla fame, dalla sete, dalla sofferenza e dalla malattia; ma gli allevamenti che selezioniamo con i nostri esperti devono realmente rispettare il benessere animale. Deve essere posta attenzione alla loro salute, ad esempio favorendo aree di riposo e spazi coperti adeguati ad ogni specie, la riproduzione con la monta naturale, la stretta simbiosi con la madre nelle prime settimane di vita; piuttosto che alla loro alimentazione, che deve essere innanzitutto il pascolo. Siamo consapevoli infatti che gli animali sono essere senzienti, cioè esseri in grado di provare sensazioni positive e negative. E che, allo stesso tempo, sono dominati dall’istinto di specie che li rende unici nel loro comportamento.

Alcuni suggerimenti per avere più cura di ciò che mettiamo nel piatto: creiamo un ritmo nel nostro calendario alimentare; mangiamo carne a giorni alterni o un solo giorno della settimana, oppure a pranzo e non a cena; alterniamo durante la settimana le proteine animali con proteine vegetali; privilegiamo la qualità della carne biologica o biodinamica, eventualmente a scapito della quantità.

Nelle aziende agricole Terre di Ecor, dove vengono adottati i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, ricerchiamo la protezione della biodiversità tutelando la flora, la fauna e gli ecosistemi naturali, che vanno protetti e quando possibile anche ripristinati e ricostruiti.

L’Italia è il Paese con la maggiore biodiversità naturale d’Europa: circa 58.000 specie animali (il 98% sono invertebrati) e 7.000 specie vegetali, di cui il 16% sono specie endemiche (dati ISPRA). Questo patrimonio è costantemente minacciato: ad esempio sono 1.020, circa il 15% del totale, le specie vegetali superiori oggi minacciate di estinzione, e circa un quarto degli uccelli, a partire proprio da quelli degli agroecosistemi come allodole e quaglie (dati ISPRA).

Presso l’azienda agricola biodinamica San Michele il 20% della superficie aziendale è dedicato a flora e fauna. Le buone pratiche agricole adottate hanno permesso già l’inserimento di nuove specie animali e la creazione di un ecosistema in cui gli animali vivono in simbiosi con l’habitat. Tra le specie presenti si trovano mammiferi come la volpe e il tasso, lepri, arvicole; tra gli uccelli il gheppio, la poiana, la civetta, il barbagianni che è in via di estinzione in tutta Europa. La superficie coltivata è diversificata con siepi studiate secondo la posizione geografica dell’azienda e composte da piante autoctone, con laghetti per favorire specie animali legate agli ambienti umidi, con boschetti di alberi autoctoni per dare riparo alla fauna. Inoltre, per incentivare la vita di insetti come farfalle, coleotteri, ortotteri e molti altri, oltre che di mammiferi e di uccelli, vengono gestiti la presenza delle erbe spontanee, dei canali e di tutto quello che si trova a margine delle coltivazioni. Un piccolo gesto alla portata di tutti per favorire la biodiversità può essere seminare i fiori particolarmente graditi alle api proposti nelle bustine “Un’alleanza per il futuro della vita”di NaturaSì.

Oggi lo spreco del cibo in Italia vale oltre 15 miliardi di euro, pari allo 0,88% del Pil. Per questo ci attiviamo per contrastare lo spreco alimentare attraverso una serie di proposte concrete.

Tra le iniziative proponiamo prodotti sfusi ad uso quotidiano quali legumi, cereali in chicco, zuppe di cereali e legumi, frutta secca, cereali in fiocchi, muesli. In questo modo, oltre a ridurre l’impatto degli imballaggi e le emissioni di CO2, evitiamo un eventuale spreco acquistandone la quantità desiderata, nella volontà di contribuire a ridurre i 12 miliardi di costo dovuto allo spreco domestico (dati FAO, Rapporto Waste Watcher di Last Minute Market con SWG, Università di Bologna e Ministero Ambiente).

Sono inoltre disponibili sacchetti riutilizzabili per diversi prodotti.

Il sacchetto per il pane e per i prodotti sfusi è realizzato in cotone cento per cento bio frutto della collaborazione con l’azienda francese Ecodis, realtà particolarmente attenta all’impatto ambientale.

Il sacchetto per frutta e verdura realizzato in poliestere, è adatto al contatto con alimenti e lavabile in lavatrice. Il materiale è stato scelto per questioni igieniche e perché non comporta la formazione di muffe se messo in frigorifero.

A questi si affianca la shopper per la spesa realizzata in cotone bio robusto che, con i suoi lunghi manici, è la perfetta alternativa riutilizzabile per riporre la propria spesa, nel rispetto dell’ambiente.

Collaboriamo con iniziative che valorizzano i prodotti che non possono essere più conservati in negozio o che non vengono venduti. Tutti i giorni possiamo evitare lo spreco ad esempio preferendo prodotti stagionali e comprando quanto davvero siamo in grado di mangiare.

I semi sono un patrimonio dell’umanità, e per questo vanno protetti e valorizzati: infatti in essi è racchiuso tutto il futuro della vita. Nelle nostre aziende agricole facciamo ricerca su sementi, qualità dei suoli, vitalità degli ecositemi.
 
Oggi quasi tutti i semi sono ibridi, cioè frutto di una selezione per garantire una certa costanza di caratteristiche (forma, calibro e sapore) e anche una resa per ettaro che assicuri la sostenibilità economica dell’azienda agricola. La loro gestione è però finita in mano a poche aziende sementiere a causa degli investimenti richiesti per il loro sviluppo e la loro selezione. Per questo cerchiamo di garantire un futuro dell’agricoltura libero e accessibile a tutti. Insieme alla Libera Fondazione Rudolf Steiner di Conegliano Veneto, alla Cooperativa Girolomoni e alla Fondazione elvetica “Fonds für Kulturpflanzenentwicklung”, abbiamo costituito la fondazione no profit “Seminare il futuro”, per ricercare e registrare nuove varietà di sementi non ibride da un ente con un chiaro obiettivo culturale, e per sostenere il lavoro di ricerca senza obiettivi speculativi. La trasparenza di tutto questo rende il seme un progetto di vita che accomuna produttori, genetisti, trasformatori, commercianti, consumatori. I semi specifici per il biologico devono infatti essere liberi da manipolazioni genetiche, liberi di essere riprodotti da agricoltori, liberi da oligopoli e monopoli economici. Le varietà sono registrate e riconosciute, ma possono essere riprodotte dall’agricoltore in libertà.

Sosteniamo anche il Laboratorio VitaLab, che dal 2015 si occupa di studiare la qualità dei suoli e dei prodotti alimentari in termini di vitalità. Si avvale di tecniche olistiche di analisi per immagini sensibili, complementari a quelle classiche, come la cromatografia circolare, per lo studio dei suoli, e la cristallizzazione sensibile, per lo studio degli alimenti, messe a punto circa 100 anni fa da Ehrenfried Pfeiffer, scienziato collaboratore di Rudolf Steiner. Queste tecniche rendono visibili le forze vitali di suoli e alimenti, intrinseche ad ogni sostanza viva, non rilevabili dai metodi classici, come le analisi nutrizionali degli alimenti e le analisi chimico-fisiche dei suoli. Comprare semi e piante non ibride, ad esempio per l’orto, è un modo concreto per attivarsi in questo ambito.

Ci interessiamo ad azioni concrete per sviluppare un impatto più attento nei confronti del clima, e per incentivare l’uso delle energie rinnovabili.

Tematiche ambientali quali “cambiamenti climatici” e “inquinamento” sono essenziali per la salute del Pianeta. A titolo esemplificativo, l’area del Mediterraneo è il quarto produttore di plastica al mondo con 38 milioni di tonnellate all’anno, equivalenti a 76 chili di plastica per ogni cittadino: ogni minuto nel Mediterraneo vengono gettate 33.500 bottiglie di plastica (dati WWF).

All’interno dei negozi NaturaSì per il riscaldamento, la climatizzazione e per i sistemi di refrigerazione privilegiamo sistemi a basso consumo energetico con controllo, ottimizzazione e monitoraggio degli impianti stessi, preferibilmente con energia proveniente da fonti rinnovabili. Dove possibile installiamo colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, rastrelliere per le bici per favorire una mobilità meno inquinante, e sviluppiamo negozi con architetture a basso impatto climatico, all’avanguardia per l’isolamento termico e con impianti fotovoltaici in grado di coprire gran parte del fabbisogno energetico.

Proponiamo alternative alla plastica, come i prodotti sfusi piuttosto che l’acqua solo in bottiglie di vetro.

Le aziende agricole del nostro ecosistema prevedono programmi colturali adatti ai cambiamenti climatici, oltre che azioni per lo sequestro di carbonio e l’incremento di ossigeno che migliorano il microclima: il terreno assorbe anidride carbonica grazie alla fotosintesi clorofilliana, per cui diventano molto efficaci le piantumazioni di alberi, le creazione di incolti erbaceo-arbustivi e prati stabili, e di stagni, paludi e torbiere.

Nella vita di tutti giorni possiamo contribuire semplicemente moderando la temperatura del riscaldamento in inverno piuttosto che quella del condizionatore d’estate, usando lampadine a risparmio energetico, muovendoci in bicicletta, usando mezzi pubblici ecc.

Per favorire lo sviluppo delle comunità locali e delle relazioni umane, ci colleghiamo col territorio attivando collaborazioni fruttuose con produttori locali, con associazioni e realtà attive nelle iniziative sociali.

In questo modo diventa possibile partecipare e sostenere, anche insieme ai clienti, progetti rivolti a chi ne ha più bisogno. Tra i progetti che ci vedono impegnati socialmente, abbiamo affidato la realizzazione dei sacchetti riutilizzabili per la frutta e la verdura alla Cooperativa Sociale Quid Onlus che, con il Progetto ‘Quid For’, ha prodotto i sacchetti con materiale interamente italiano creati da ottanta dipendenti di diciassette etnie diverse che provengono da percorsi di fragilità. Donne e uomini che in questo spazio hanno trovato la solidarietà e l’appoggio di esperti capaci di guidarli verso un reinserimento nel mondo del lavoro.

Sul territorio siamo attivi ad esempio collaborando con il Banco Alimentare, che aiuta a distribuire pasti a persone bisognose. Nei negozi aderenti è possibile donare prodotti di qualità che vengono ritirati da volontari insieme ad eventuali eccedenze o alimenti non più commercializzabili.

Collaboriamo anche con progetti di “spesa sospesa”, grazie a cui con minime donazioni in cassa è possibile supportare l’attività di empori solidali che sostengono famiglie che vivono momenti di difficoltà.

Crediamo in un nuovo rapporto tra produttore-negoziante-consumatore, una nuova forma di collaborazione uomo-cibo con una maggiore corresponsabilità nei processi.
 
Sono sempre più evidenti le difficoltà dei produttori convenzionali ma anche biologici a sostenere le proprie aziende, a causa spesso di prezzi di acquisto inadeguati non compatibili con la produzione di un cibo sano e di qualità.

Diventa quindi urgente lavorare insieme per mettere le basi di una nuova economia solidale e più responsabile. Un percorso virtuoso alternativo è possibile anche nell’agricoltura biologica e biodinamica, un sistema consolidato da decenni in cui ormai ci sono sufficienti conoscenze ed esperienze per produrre un buon cibo, ma anche per curare la salute e la vita del nostro pianeta. Affinché ciò possa realizzarsi opportunamente, e gli agricoltori non siano forzati a pratiche socialmente scorrette, è necessario che oltre ad una loro presa di coscienza ed ad una loro formazione conoscitiva, venga convenuto un giusto prezzo per i loro prodotti. Questo può essere riconosciuto innanzitutto dal commerciante, ma la sua azione non potrà essere realmente efficace e duratura nel tempo, se non sarà sostenuta da una comunità di consumatori che condividono e sostengono questo processo con la loro scelta consapevole di consumo. In questo senso, abbiamo cominciato un percorso di trasparenza che evidenzia cosa sottende a un prezzo troppo basso, e qual è il costo che altri devono pagare al nostro posto e come conseguenza delle nostre scelte di consumo.

​Quotidianamente temi di grande attualità richiamano la nostra attenzione: l’inquinamento ambientale, i cambiamenti climatici, le problematiche sociali, le difficoltà economiche in cui versano le aziende agricole per citarne alcuni. 


Vieni a scoprire il Fiore della Vita

al NaturaSì di Milano - Via Cesare Correnti 10

Da settembre con la tua spesa in questo negozio sostieni il progetto “Gli Invisibili della Stazione Centrale”.
Molte persone vivono percorsi di fragilità e sono senza fissa dimora. NaturaSì è al loro fianco.

“E’ inverno, fa freddo, sono seduta in metro e improvvisamente esco dal mio torpore e penso a loro… A coloro che per i motivi più diversi non hanno fissa dimora, a tutto quel mondo di disperazione… Intanto sono a Lambrate, arrivo a casa con passo veloce e chiamo i miei figli e Luca per chiedere di preparare due borse con all’interno sciarpe, cappelli, guanti, e soprattutto quelle due coperte pesanti che noi non usiamo, oltre a delle giacche calde grandi! Ecco fatto… scendono da casa con due borse stracolme… Siamo in macchina direzione Stazione Centrale e LORO sono lì…” (Francesca, volontaria)

Una volta alla settimana dodici volontari portano alla Stazione Centrale, e in altre zone critiche della città, generi alimentari, prodotti per l’igiene e altri beni di prima necessità.
La tua scelta è un grande contributo per il miglioramento della nostra comunità.

Grazie.
NaturaSì di Via Cesare Correnti, Milano