ECOSISTEMA

NaturaSì e le Terre di Ecor: un rapporto speciale con la terra, un impegno profondo

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Siamo ad una svolta nella storia del nostro pianeta, in un momento in cui l’umanità ha la possibilità di scegliere il proprio futuro. Unirci per costituire una comunità globale sostenibile, fondata sul rispetto della Natura, sulla giustizia economica e sulla cultura della pace è un’esigenza che non è più possibile ignorare: dobbiamo assumerci una responsabilità morale nei confronti degli uomini e della natura. Perché la vitalità, la diversità e la bellezza dell’ecosistema vengano tutelate, siamo chiamati ad adempiere un impegno sacro, preservando la salute della biosfera, la ricca varietà vegetale e animale presente, la fertilità del suolo, la purezza dell’aria e delle acque. 

Il progetto

Il progetto Le Terre di Ecor nasce, e si evolve, a partire da questi presupposti, per riunire quei produttori più vicini alla Mission della nostra azienda. Si tratta di aziende agricole motivate, disposte a condividere esperienze e competenze per avere prodotti biodinamici e biologici di eccellenza da tutti i punti di vista, a partire da quello organolettico e senza dimenticare mai il piano sociale ed etico. Le Terre di Ecor è costituito da una rete di produttori che si impegnano ad adottare tecniche che nutrono il terreno, mantenendolo fertile e preservando la biodiversità e garantendo un reddito adeguato a coloro che lavorano per rendere la terra più vitale, sottraendola all’abbandono, al degrado e alla cementificazione. Mantenendo l’identità e la storia di ogni singolo produttore, “Le Terre di Ecor” persegue l’obiettivo di riunire gli agricoltori che operano nel rispetto della fertilità della terra e che credono in una nuova relazione sociale ed economica tra produttori, commercianti e consumatori. 

Fertilità e nutrimento del suolo

Garantire la fertilità dei terreni agricoli è uno degli  obiettivi fondamentali del progetto: passa attraverso l’adozione di buone pratiche agronomiche quali la minimizzazione delle lavorazioni del terreno, l’uso di sovesci e di colture che mantengano il terreno coperto anche durante le stagioni non produttive, ovvero la rotazione delle colture volte a incrementare o mantenere il contenuto di sostanza organica del suolo, nonché il compostaggio delle deiezioni prodotte dagli animali dell’allevamento aziendale. 

Quando parliamo dell’importanza degli animali nell’azienda agricola, non parliamo di allevamenti intensivi e industriali, ma di aziende in cui l’allevamento dell’animale si concilia e viene messo in forte relazione con la coltivazione vegetale, rispettandone  le  caratteristiche etologiche di specie e creando le condizioni per esprimere le caratteristiche fondamentali del suo comportamento naturale. All’interno di aziende agricole di questo tipo, le sue deiezioni vengono, inoltre, utilizzate per nutrire i terreni agrari, garantendo un importantissima funzione di sottrazione di carbonio dall’atmosfera che il terreno agricolo può esercitare. Il carbonio nell’atmosfera, sotto forma di anidride carbonica o metano, rappresenta la causa dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. Se incorporato nel terreno in forma di sostanza organica rappresenta, invece,  la più importante risorsa per l’agricoltore, donando al terreno fertilità e vitalità, base fondamentale per la produttività agricola di un terreno.

Biodiversità e salvaguardia delle risorse naturali

Tra i valori condivisi delle aziende che fanno parte delle Terre di Ecor vi è, anche qui fin dall’inizio, il rispetto delle risorse naturali, come per esempio l’acqua, con  un utilizzo appropriato delle risorse idriche naturali per l’irrigazione dei campi, mirato a precise fasi dello sviluppo della pianta, favorendo l’impiego integrato e combinato di moderne soluzioni tecniche ed agronomiche. La salvaguardia della biodiversità è un altro valore imprescindibile: pratiche come le rotazioni e sovescio delle colture, scelta di sementi specifiche per l’agricoltura biologica e biodinamica, attingendo dalla straordinaria ricchezza varietale del nostro territorio. Il protocollo Terre di Ecor prevede che il 10% delle superfici aziendali vengano destinate allo sviluppo di flora e fauna autoctona, preservando, laddove già presenti, o predisponendo siepi, boschetti, fasce ad inerbimento permanente o temporaneo, laghetti collinari e/o zone umide. La biodiversità garantisce vita sulla Terra: l’uomo ha il dovere di preservare l’ambiente e le risorse della Terra per le generazioni future.

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