Economia Sostenibile

Re-Think your jeans

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Re-Think your jeans: il progetto di raccolta di vecchi jeans nei punti vendita NaturaSì per un futuro della moda più green e sostenibile.

Al via la fase 2 di Re-Think your jeans, l’originale progetto di economia circolare collaborativa che permetterà a chiunque di inserire i propri vecchi jeans in un processo di rigenerazione, contribuendo a mettere in pratica i principi della moda etica e sostenibile.

Avviato nel febbraio 2019 nei 5 negozi NaturaSì di Prato, Pistoia, Lucca e Parma, coinvolge circa 38 punti vendita su tutto il territorio nazionale.

Come funziona Re-think your jeans?

I vecchi jeans (realizzati con almeno il 95%di cotone) si possono lasciare negli appositi box posizionati all’interno dei negozi NaturaSì aderenti, ricevendo in cambio un buono di 10 € per l’acquisto di un capo Rifò; 2 € dell’acquisto andranno a sostenere progetti ambientali e/o sociali promossi da Rifò.

I protagonisti del progetto

Re-Think your jeans vede coinvolti diversi progetti e aziende: NaturaSì, la più importante rete di negozi biologici in Italia; La Fraternità, un progetto di economia circolare fatto da cooperative sociali che si occupano di raccolta e recupero di abiti usati; Pinori Filati, azienda pratese leader nella produzione di filati fantasia e rigenerati; e Rifò, brand di moda sostenibile e rigenerata.

“Si tratta di un esperimento di economia circolare collaborativa dove 4 realtà diverse si mettono insieme per creare un modello sostenibile di produzione. Durante la prima fase abbiamo ricevuto molte richieste di adesione e per questo motivo ci è sembrato doveroso dare l’opportunità a più persone di partecipare a questo progetto circolare aumentando il numero di punti di raccolta disponibili”, spiega Niccolò Cipriani, fondatore di Rifò. 

Il percorso dei vostri vecchi jeans: da scarti a nuovi capi di abbigliamento 

Grazie a Re-Think your jeans si potrà dare nuova vita a capi che altrimenti finirebbero nei rifiuti generici, promuovendo così un’economia e uno stile di vita più sostenibili. 

Una volta raccolti nei negozi NaturaSì che aderiscono a Re-Think your jeans, i vestiti usati in cotone denim verranno destinati al riuso, ove possibile, o alla rigenerazione. Saranno selezionati da parte di La Fraternità per poi, a seconda delle loro condizioni, essere rivenduti nella rete di negozi secondi hand AND CIRCULAR o lavorati e ridotti allo stato di fibra all'interno del distretto tessile pratese. In seguito questo materiale verrà trasformato da Pinori Filati in un nuovo filato, con il quale saranno prodotti capi sostenibile, come ad esempio la shopper in tessuto denim di Rifò.

Il progetto collaborativo Re-Think your jeans vuole sensibilizzare e proporre una soluzione concreta sul fronte della lotta allo spreco, ad oggi uno dei maggiori problemi che interessa non solo l’industria tessile e dell’abbigliamento, ma anche ogni altro ambito della quotidianità.

La collaborazione con OSO

Novità di questa fase 2 sarà che con parte del tessuto rigenerato sarà realizzato e lanciato in autunno un capo di abbigliamento Rifò in collaborazione con OSO, brand che nasce dall’idea di creare, dai giovani per i giovani (loro le idee, i disegni dei modelli, etc), una "Rete di Sartorie Sociali" etiche e green con l’aiuto di NaturaSì.

Alcuni numeri

Da giugno a novembre 2021 abbiamo raccolto nei Punti Vendita NaturaSì 362 kg di jeans che corrispondono a circa 604 paia di jeans.

Scopri i negozi NaturaSì aderenti all'iniziativa

Bari - Piazza Umberto I

Bologna - Via Montefiorino 4/D

Bologna - Via Po 3

Brindisi - Via Carmine 77

Caserta - Via G. M. Bosco 113

Castelfranco Veneto - Borgo Treviso 132 - Castelfranco Veneto (TV)

Catania - Via Giuseppe Patanè 25

Chieti - Viale Abruzzo 252

Cuneo - Corso Nizza 106 - Cuneo (CN)

Firenze - Via Baccio Da Montelupo 81

Jesi - Piazzale Luciano Maiolatesi 6 - Jesi (AN)

Lecce - Via San Cesario 153

Lucca - V.Le Carlo Del Prete 347

Milano - Via Cesare Correnti 10

Monopoli - Via Remigio Ferretti 6/A - Monopoli (BA)

Palermo - Via Gioacchino Di Marzo 23/B

Palermo - Largo Cavalieri Del Lavoro 66-72

Parma - Via La Spezia 72/A - Parma Molinetto (PR)

Parma - Via Emilia Est 218/A

Pescara - Via Tiburtina Valeria, 63

Pisa - Via Scornigiana 5 (Ang.Via Squartini 2) - Ospedaletto (PI)

Pordenone - Via Ungaresca 26/28 Ang. Viale Venezia

Prato - Via Valentini 28

Roma - Via Luigi Gaetano Marini, 20

Sassari - Via Giovanni Antonio Carbonazzi 50

Sondrio - Via Antonio Caimi 18-20-22

Terni - Viale C.Battisti 161 B/C/D

Taranto - Via Medaglie D'oro 124 - Ang .Via Lucania

Terni - Viale C.Battisti 161 B/C/D

Torino - Via Santa Teresa 3

Udine - Viale Giovanni Paolo Ii N.5-7-11 A E B

Udine - Viale Venezia 8-14

Vedano Al Lambro - Via Rimembranze 2 (Ang. Via C. Battisti) 2 - Vedano Al Lambro (MB)

Rifò

E se i capi abbandonati nell’armadio potessero trasformare l'industria tessile in un’economia circolare più etica e sostenibile? È questa l’idea con cui, nel 2017, Niccolò Cipriani e Daniele Ceni hanno fondato Rifò, una giovane realtà tessile di Prato che trasforma scarti di tessuto e vecchi indumenti, in accessori e capi di alta qualità, realizzati con fibre tessili 100% rigenerate con le stesse qualità dei prodotti originali. Ciò consente di dare vita a nuovi capi riducendo significativamente la quantità di acqua, pesticidi e prodotti chimici necessari in ogni produzione di materiale vergine. Rifò si occupa di cashmere rigenerato, jeans e cotone, una delle fibre più inquinanti dell’industria tessile, abbinandolo alla plastica delle bottiglie, altra grave minaccia per il pianeta. La produzione, artigianale e 100% locale, nasce dall'unione tra l’innovazione green la tradizione manuale del distretto tessile di Prato. La sinergia tra tecnologia, impegno sociale e rispetto per l'ambiente risponde alla necessità di un profondo cambiamento nel settore della moda, verso un modello più etico e sostenibile per la nostra generazione e quelle a venire.

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Recooper

Il progetto Recooper nasce nel 2017 dall’impegno delle cooperative sociali La Fraternità e La Piccola Carovana, attive sui comuni di Bologna, Modena e Ferrara, a cui oggi si uniscono la cooperativa sociale Città Solare di Padova e La Formica di Rimini. Una rete di cooperative che ogni anno recupera oltre 6.000 tonnellate di rifiuti (principalmente tessili), cura la raccolta di materiali circolari e sostenibili, coordinandone la distribuzione e la vendita finalizzata al recupero. Con il ricavato garantisce occupazione a personale in condizioni di svantaggio, crea nuovi posti di lavoro, sostiene economicamente associazioni del territorio e organizza iniziative di educazione al riuso. 

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Pinori Filati

Pinori Filati è un'azienda leader nel settore del filato industriale per maglieria, con una tradizione alle spalle di quasi cinquant’anni. Creatività, qualità ed eleganza sono i pilastri dell'azienda, a cui si uniscono ricerca, innovazione e il miglioramento costante del sistema di qualità, nell'ottica di un processo totalmente made in Italy. Negli anni Pinori si è fortemente concentrata sul tema della sostenibilità, impiegando materiali di riciclo e applicando un sistema di monitoraggio continuo del proprio impatto ambientale.

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OSO – Vestire etico e inclusivo

Il progetto Oso – Vestire etico e inclusivo unisce una rete di sartorie sociali etiche e green. L’obiettivo è coinvolgere i giovani sui valori che caratterizzano e contraddistinguono queste realtà: condivisione, passione, rispetto per la terra e la biodiversità, tutela delle fragilità. Da questi presupposti condivisi, grazie alla collaborazione con NaturaSì, Fondazione Corte delle Madri, Cooperativa Sociale Quid Onlus, Made in Goel e Fatto in Scampia hanno deciso di creare una nuova linea di abbigliamento Green, Ecosostenibile ed Etica per i giovani, ideata e disegnata da giovani, confezionata da queste sartorie sociali che garantiscono un lavoro dignitoso a donne con vissuti di fragilità o vittime di violenza.

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