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Introdurre gli alimenti durante lo svezzamento

CRESCIBIO

Quali sono le regole da seguire per un corretto svezzamento del bambino? Come cambiano le necessità nelle famiglie vegetariane o vegane?

La prima regola è osservare i comportamenti del bambino e affidarvi al vostro sacro istinto materno! Non c’è una tabella di marcia che vada bene per tutti, ma solo alcuni punti importanti, come l'introduzione molto graduale delle fibre (i bambini non sono piccoli adulti e il loro intestino non è abituato alle fibre), preparare le pappe con abbinamenti e aromi che si utilizzano anche per il resto della famiglia, ritardare, nelle famiglie onnivore, l'introduzione di carne e pesce finché la dentizione non è completa di canini, mentre, nelle famiglie vegetariane, non ne è necessaria l‘introduzione. Il latte materno, quando c'è, accompagnerà e integrerà l'alimentazione almeno fino al secondo anno di vita, la dose giornaliera andrà calando progressivamente in base all’appetito e alle richieste del bambino.

Durante lo svezzamento, soprattutto, non bisogna fare “il passo più lungo della gamba”, cioè se il bambino non accetta un cambiamento è inutile proseguire a tutti i costi, con l'ansia che così dicono le tabelle! In linea di massima possiamo dare queste indicazioni generali:

Alimenti che si possono introdurre

  • 1 SETTIMANA: Centrifugato di frutta o carota diluito con acqua

  • 2 SETTIMANA: 1-2 cucchiai di frutta cotta o grattugiata (se tollerato dal bambino) e poco yogurt vaccino o di capra o preparati di soia simili allo yogurt)

  • 3 SETTIMANA: Brodo vegetale con cereale senza glutine e olio extravergine di oliva

  • 4 SETTIMANA:  1-2 cucchiai di passato di una sola verdura (se tollerato dal bambino)

  • 5 SETTIMANA:  Una fonte di proteine, alternando tra animale e vegetale (es. ricotta, yogurt, mandorle, lenticchie rosse) e Creme di verdura o frutta con cereale

Si può proseguire dopo i 7 mesi alternando piccole quantità dei diversi tipi di frutta, iniziando con mela e pera, e di verdura, abbinando all’onnipresente carota, a seconda della stagione, zucchina, zucca, lattughe, biete, finocchi e alghe (nel brodo) per proseguire provando altri vegetali, come cavoli, cipolle ecc. facendo sempre un po' di attenzione quando si fanno assaggiare frutta e verdura potenzialmente allergizzanti, come albicocca, ciliegia, pesca, anguria, melone, agrumi, fragole, kiwi, sedano, pomodoro senza abbassare la guardia con mela e zucchina, che solitamente sono viste come le più innocue e adatte ai bambini.

Per quanto riguarda i cereali, invece, meglio iniziare solo con riso semilavorato o brillato, farina di mais, miglio, orzo decorticato o perlato; per le proteine con yogurt vaccino o caprino, ricotta, mandorle, lenticchie rosse. Meglio inserire uovo, parmigiano e pesce dopo l’anno o, ancora meglio, verso i due anni, sempre se la famiglia li consuma, così come i cereali avena e segale, che richiedono un intestino più maturo.

Evitate invece l'introduzione di insaccati e i prodotti industriali (dolci, merendine, gelati, patatine, ecc.): non sono necessari alla crescita del bambino e ne alterano la formazione del gusto. Tutte queste indicazioni vanno benissimo nelle famiglie onnivore e vegetariane; per le famiglie vegane si potranno evitare i prodotti caseari e le uova, a patto di monitorare la vit B12 con periodici esami del sangue, integrandola qualora se ne riscontri la carenza. Per quanto riguarda il ferro, il suo fabbisogno dovrebbe essere coperto dal consumo di legumi, semi oleosi e cereali come quinoa e miglio, ma monitorarlo ogni tanto potrebbe evitare brutte sorprese.