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Situata nel Comune di Sabaudia, nei pressi del Parco Nazionale del Circeo, in un territorio teatro di antiche leggende, la cooperativa Biolatina è immersa in una natura a tratti selvaggia, ricca di elementi vitali; i suoi terreni sabbiosi, ricchi di luce e silicio, un tempo erano conosciuti come sabbie d’oro, per il particolare colore che conferivano alle patate e in generale alle abbondanti e saporite produzioni. Nata nel 1985 con un altro nome, è diventata Biolatina nel 2014. All’origine c’era il desiderio di un gruppo di giovani agricoltori di unirsi per sperimentare nuove tecniche produttive: da qui la decisione di adottare prima il metodo biologico e poi quello biodinamico, con certificazione Demeter.
 
A gestire l’azienda oggi sono i fratelli Maurizio e Tonino Falzarano, tra i soci fondatori della cooperativa. La storia della famiglia ha avuto origine ad Airola, in provincia di Benevento: da lì papà Salvatore era partito per trasferirsi nei dintorni di Latina nel 1951. Capostipite di una famiglia di umili origini, composta da ben sette fi gli, ha trasmesso loro la passione per la terra, ma dissuadendoli dal farla diventare una professione: “Abbiamo sempre avuto a che fare con le piante di pomodori, meloni, cocomeri, insalate e grano, ma nostro padre si è prodigato per farci studiare e ci raccomandava di seguire altre strade e di scegliere altri mestieri, per evitare la vita dura e di sacrifi cio che l’agricoltura richiede”. Insieme a mamma Carmela, papà Salvatore trasmette ai fi gli anche valori importanti come il rispetto per la terra e per l’uomo, l’umiltà e l’onestà. Proprio come voleva il papà, Tonino e Maurizio si dedicano inizialmente ad altro, finché la terra, non ha fatto sentire il suo richiamo, come racconta Maurizio: “Mi sono diplomato come tecnico delle attività alberghiere e per qualche anno ho lavorato nell’ospitalità. Poi la terra mi ha rapito e ormai da 31 anni mi occupo esclusivamente di agricoltura, in vario modo: sento le piante, le varie colture, sento la terra che mi chiede tempo e attenzione. A volte mi ritrovo a parlarle e a chiederle di cos’ha bisogno, se ha sete, se ha bisogno di aria… Vi affondo le mani per avere risposta, entro in sintonia e le do ciò che mi chiede. È una sensazione unica, disarmante, spettacolare, vigorosa, profonda e radicale”.
 
Dopo un inizio convenzionale, il passaggio di Biolatina prima al metodo biologico e poi a quello biodinamico è stato quasi obbligato. “Con i metodi convenzionali vedevamo crescere i problemi sulle piante e ci trovavamo a respirare prodotti non certo salutari. Cercavamo un’altra strada; l’introduzione della propoli per curare le piante ci ha fatto aprire gli occhi, mostrandoci che era possibile un’altra via”. Il cambiamento non è semplice e non tutti i soci lo condividevano: “La situazione era pesante: alcuni soci erano usciti e abbiamo dovuto scartare molte produzioni per problemi di qualità. Via via le cose sono migliorate, fi no al passaggio all’agricoltura biodinamica, che ci ha fatto raggiungere risultati importanti soprattutto per la fertilità del terreno”.
Oggi la cooperativa si estende all’incirca per 100 ettari e, nei periodi più impegnativi, oltre ai soci e alle loro famiglie, vi lavorano circa altre 120 persone. Tonino e Maurizio sono soddisfatti del percorso intrapreso e del loro lavoro quotidiano.
 
A questo proposito spiega Maurizio:
“Mettiamo a dimora migliaia di semi e con essi partecipiamo a un atto profondo di amore che compenetra di forze la terra, avviando i processi e la vita di tanti nuovi germogli che saranno piante, foglie, fi ori e frutti che si riempiranno di colori, sapori, gusto e fragranza. Questi contenuti meravigliosi e armoniosi poi saranno cibo per il corpo, ma anche pensieri per uomini e donne che fanno scelte consapevoli per sé e per l’umanità.

Ogni giorno inizia un nuovo viaggio di piante che portano con loro un messaggio di speranza per la vita. Sì, dopo tanti anni siamo orgogliosi della nostra scelta e sentiamo nascere ogni giorno una sfida per la crescita, che affrontiamo sereni e consapevoli di essere accompagnati da forze sempre nuove e positive, da persone che come noi amano la natura e si prodigano per far fluire energia pura per il bene comune”.