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Donne per il cambiamento

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Sei voci, sei esperienze diverse che raccontano di un impegno  costante e appassionato, per rendere il mondo un posto migliore:  dalla musica all’agricoltura, dal sociale all’attivismo ambientale. 

Dare voce agli attori protagonisti del cambiamento, raccontando le testimonianze di chi – attraverso diversi progetti che rispecchiano il proprio progetto di vita – ha scelto di contribuire per migliorare il presente e per garantire a tutti un futuro migliore. Cooperazione e collaborazione sono infatti tra i presupposti fondamentali del nostro ecosistema che punta a valorizzare i talenti di ciascuno di noi, nel rispetto della naturale biodiversità umana. 

Vi raccontiamo qui sei storie – tra loro molto diverse – di sei giovani donne accomunate da un filo rosso: il bisogno di cercare e superare grandi sfide, che contribuiscono non solo a forgiare la loro personalità ma anche a ridisegnare la fisionomia del mondo che ci circonda.

Cooperazione internazionale 

Sophie Falsini è una ricercatrice che lavora a fianco delle Nazioni Unite per favorire l’inclusione finanziaria femminile nei paesi in via di sviluppo. Dopo alcuni anni trascorsi a fare ricerca in ambito europeo, mossa dal desiderio di vivere in prima persona quello che fino a quel momento era stato “solo” l’oggetto delle sue ricerche,  ha lavorato in Kenya, a stretto contatto con la comunità di cui si occupa, per comprenderne le dinamiche culturali e analizzare quelle circostanze che impediscono a molte donne di raggiungere l’indipendenza finanziaria. Un percorso complesso quello che ha deciso di intraprendere, sicuramente non facile né tantomeno scontato, che però attraverso piccoli passi può far raggiungere grandi risultati.

Formazione, assistenza e inserimento lavorativo 

Da un progetto sociale che si sta muovendo in Kenya  a uno più vicino a noi, attraverso il racconto di Elisa Vergnani, operatrice sociale di INTERSOS, un’organizzazione umanitaria attiva in 19 paesi del mondo. In Italia è operativa con diversi progetti rivolti a migranti, soggetti vulnerabili ed emergenze sanitarie: Elisa, in particolare, è attiva a Roma, dove INTERSOS non solo si occupa di fornire prima assistenza a persone in difficoltà, ma anzi mette in moto un processo di inserimento all’interno della società, per avviare le persone verso  una partecipazione attiva alla società e al lavoro.

Dall’attivismo sociale a quello climatico

Roberta Bonacossa è la giovane co-fondatrice, nonché presidentessa, di Change for Planet, associazione nata nel 2020 per occuparsi di sostenibilità in maniera trasversale, con il preciso obiettivo di includere più giovani nella lotta al cambiamento climatico. In pochi anni, con il progetto Be Part Of The Change, hanno creato sedi di dialogo costruttivo, in cui diverse voci si sono potute confrontare in materia di sostenibilità, offrendo soluzioni concrete. L’azione di questo gruppo di giovani ha permesso di creare una rete sociale con imprese, istituzioni e associazioni, sensibilizzando su un tema considerato sempre più vitale, soprattutto fra le nuove generazioni.

Il futuro è nei semi

Guardare con fiducia al futuro, lavorando per dare una mano in più alla Natura, contrastando anche le sfide prodotte dai cambiamenti climatici: è ciò che fa la fondazione Seminare il Futuro, guidata da Federica Bigongiali, che da anni lavora per creare nuove varietà di semi e riscoprirne di antiche, contribuendo alla biodiversità del Pianeta. Semi Liberi, liberi da manipolazioni genetiche, liberi di essere utilizzati dagli agricoltori e ideali per colture biologiche e biodinamiche, per un’agricoltura libera

Scoprire sè stessi, attraverso sfide inaspettate 

Proprio l’idea di un’agricoltura che facesse bene sia all’Uomo che alla Terra è fra le principali ragioni che hanno portato Elissa Giuditta a seguire la Fattoria Di Vaira, storica realtà agricola biodinamica di Petacciato, in Molise, nel suo percorso di rinnovamento, insieme al marito Fabio, occupandosi in particolar modo di ricezione turistica e ospitalità. Un’avventura accolta con grande entusiasmo, nonostante fino a poco prima non conoscesse molto del mondo agricolo e ancor meno di quello biodinamico, con l’obiettivo di condividere la biodinamica con tutti coloro che desiderano approfondire questo tipo di coltivazione.

Dedizione e una profonda ispirazione 

La storia di Marta Arpini ha per protagonista la musica ed è fatta di tenacia, costanza e duro lavoro. Marta è cantante, compositrice, cantautrice, e ha pubblicato da poco il suo primo album “I am a gem”. Il suo percorso accademico è iniziato con lo studio di canto jazz in conservatorio, per poi proseguire con un master ad Amsterdam. Dentro di lei sentiva però una spinta verso la musica ancora più intensa: per questo, ha studiato chitarra da autodidatta ed è riuscita con successo a padroneggiare alla perfezione lo strumento, tanto da comporre canzoni per chitarra e voci, riuscendo, grazie a una profonda dedizione verso la musica, a trasformare la sua vita.