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Paolo Pistis ci spiega quali sono le parole chiave per prenderci cura del nostro orto e giardino, anche durante la stagione fredda.

Orto e terrazzo

 

 

Ci sono piacevoli attività da fare nell’orto durante l’inverno per godere appieno della natura anche con la stagione fredda. Molto lentamente le giornate hanno iniziato ad allungarsi. Lo percepiamo ancora poco ma dal solstizio invernale che cade poco prima di Natale il sole allung ogni giorno di più il tragitto che fa in cielo regalandoci sempre più luce. Abbiamo passato poco tempo nell’orto ultimamente a causa del freddo ma ora ci possiamo preparare all’arrivo della bella stagione con potature, un piccolo inventario delle sementi e una buona programmazione.

 

Potature 

Durante l’inverno, ma soprattutto a gennaio quando il freddo è più intenso, vediamo la natura nelle sue forme più statiche e scultoree. Gli alberi soprattutto, ma anche arbusti e piante sembrano pietrificati dal gelo e possiamo leggere con molta chiarezza le loro silhouette stagliarsi nel cielo. È un momento in cui possiamo potare le nostre piante vedendo con facilità che forma dargli. Cosa possiamo potare? Se è possibile inserire alberi da frutto nell’orto come kaki, fichi, melograni possiamo senza troppe cure avere dei buoni frutti.

Tra gennaio e febbraio potremo procedere con una potatura dei rami secchi, una pulizia dei frutti rimasti sugli alberi ed eventualmente una riduzione della chioma che non superi un terzo del totale. In questo periodo possiamo potare anche le nostre rose che non solo abbelliscono l’orto e offrono riparo agli uccellini, ma possono essere utilizzate per fare degli ottimi sciroppi con Rosa Chapeau de Napoléon, marmellate con Rosa Centifolia o Rosa Rugosa, tisane con i boccioli o i petali di Rosa Pergolese. Rosmarino, lavanda e salvia che ornano e profumano il nostro orto vanno potati a maggio o a fine estate e non in questo periodo. 

 

Sementi 

È una bellissima esperienza conservare le sementi dei propri ortaggi. Se si coltiva utilizzando i preparati biodinamici si noterà che le sementi dopo circa tre anni saranno più vitali. La loro conservazione però va fatta con attenzione al buio, ma soprattutto all’asciutto. Per una conservazione casalinga si può utilizzare un vaso di vetro dentro cui metteremo le sementi avvolte con della carta da pane che assorbirà gli sbalzi di umidità. Tra Gennaio e Febbraio andremo a controllare quali sementi hanno passato indenni autunno e inverno e quali invece sono diventate cibo per alcuni insettini. Le sementi dei legumi come fagioli, fave e piselli vanno controllate con molta attenzione. Se scorgiamo dei buchini su alcuni semi li possiamo mettere in un ambiente chiuso in cui andremo ad inserire un piccolo incenso in un contenitore apposito. Il fumo pulirà le nostre sementi facendo scappare gli insetti. Potremmo anche procedere ad una selezione, se non l’abbiamo fatto prima, per peso specifico. I semi più leggeri sono i meno germinabili e li possiamo eliminare. Cerchiamo un catalogo, se ne trovano biodinamici anche online, tra cui scegliere le varietà da seminare per quest’anno e valutiamo l’acquisto per tempo delle sementi. A fine febbraio potremmo già iniziare con le prime semine di piselli, fave, carote, rucola e ravanelli se la stagione è favorevole.

 

Programmazione 

In questo periodo riusciamo a vedere con chiarezza le aree ordinate e quelle disordinate che durante la primavera e l’estate vengono coperte dall’abbondante vegetazione. È opportuno procedere ad una pulizia attenta e, appena possibile, iniziare le vangature delle aree che vogliamo dedicare alle prime semine. Se non abbiamo concimato in autunno si può procedere ora ma solo con compost molto maturo perché i processi che si svolgono nel suolo sono molto diversi, il suolo ha meno forza di “digerire” ora. Proprio per evitare ritardi e intoppi è sempre molto utile procedere con una programmazione per decidere le rotazioni e le consociazioni. Ci possiamo disegnare una piantina dell’orto con ciò che ci sarà in primavera ed una con i trapianti di luglio avendo cura di mettere delle leguminose almeno su 1/3 della superficie, operazione che sarà molto utile per aumentare la fertilità del terreno soprattutto nei primi anni. Sarà utile anche alternare piante che richiedono poco nutrimento come le insalate dopo che sono state tolte piante che ne consumano molto come i cavoli. Pensiamo di mettere tra i pomodori il basilico e il tagete e se ci sono parti di aiuole vuote possiamo seminare dei semi di fiori selvatici che attirano le api, aumentano la biodiversità e la bellezza del nostro prezioso orto. Con le giuste potature, una bella varietà di sementi e una previdente organizzazione riusciremo ad avere un orto rigoglioso, produttivo e molto bello.