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L’orto di luglio e agosto

Orto e terrazzo

Durante l’estate non solo sperimentiamo la straordinaria ricchezza della natura, ma prepariamo anche il terreno per il raccolto dei prossimi mesi

L’estate è nel suo pieno svolgimento. Il calore ha fatto maturare i frutti e la produzione è abbondante. Ci sono molte zucchine, melanzane, peperoni, biete, rape e anche le prime zucche. Nel periodo più caldo è però difficile mantenere piante come insalate e ravanelli, perché montano a seme precocemente, ma adottando gli opportuni accorgimenti si può averli ancora per qualche mese. Saper irrigare nei momenti opportuni, mantenendo il terreno fresco senza bagnare la parte aerea, sarà molto importante per avere piante produttive. I lavori, come i trapianti e le semine, proprio non mancano anche perché abbiamo già passato il solstizio d’estate e le giornate iniziano ad accorciarsi e andiamo così molto lentamente verso il fresco autunno. Chi è a contatto con la Natura può cogliere con molto anticipo ciò che accadrà nei mesi successivi e prepararsi ai lavori nell’orto e nel giardino biodinamico.

 

Sole

Il sole, soprattutto nel mese di luglio, è ancora molto intenso e ciò è fondamentale per la maturazione, ma alcuni ortaggi come i peperoni ne vengono danneggiati, mentre altri ortaggi tendono ad andare precocemente a seme, come le insalate e i ravanelli. I peperoni presentano delle scottature dovute al sole, che possono essere evitate con ombreggiature.

Per ombreggiare possiamo usare delle apposite reti oppure seminare ad esempio dei fagioli che, crescendo, creeranno un’ombra naturale per buona parte della giornata, se ben posizionati. Se riusciamo a mettere anche le insalate o i ravanelli in una condizione di semi-ombreggiamento potremmo farli crescere con soddisfazione. In questo periodo sarà molto importante proteggere anche il suolo dal sole con pacciamature naturali, come paglia, foglie o lana. Le radici mantenute al fresco faranno scorrere meglio la linfa, mantenendo le piante più sane e produttive.

 

Raccolte

Questo è il periodo giusto per raccogliere, tra i molti frutti e ortaggi, anche cipolle e aglio. È molto importante che siano ben maturi e una volta raccolti vanno fatti asciugare in cassette in una zona ventilata. In questo modo è possibile poi conservarli per un lungo periodo, in un luogo asciutto. Ci possiamo anche divertire ad intrecciarli per decorare la cucina durante l’autunno. Anche per le patate possiamo attuare degli accorgimenti che ne prolunghino la conservazione. La cosa migliore è raccoglierle con il terreno asciutto, quando la terra si stacca con facilità dal tubero, ancora meglio se siamo in luna nuova e con la luna sotto l’orizzonte. Vanno poi messe completamente al buio perché non germinino. Di recente si è visto anche che l’olio essenziale di menta, opportunamente diluito, può rallentare la crescita dei germogli favorendo una lunga conservazione. Cipolle, aglio e patate possono essere raccolte in giorni di radici, indicate sul calendario biodinamico, per favorirne il mantenimento del sapore e la conservazione delle loro qualità.

 

Trapianti

Mentre si raccolgono i prodotti estivi è tempo di organizzare l’orto invernale e procedere ai trapianti e alle semine. A luglio e agosto si fanno i trapianti di cavoli, cicoria, sedano, porro, finocchio, radicchio, cavolfiore, cavolo nero e le semine di fagioli, fagiolini, carote, rape, ravanelli. Le verdure invernali sono molto buone, varie e colorate. Cerchiamo di avere il più possibile ortaggi tutto l’anno ed è proprio durante questi mesi che possiamo organizzarci per avere un buon orto autunnale/invernale. Le operazioni in campo in luglio e agosto sono molteplici ed è opportuno organizzarle per tempo: terreni puliti dalle erbe infestanti, pacciamature pronte all’uso, irrigazioni sufficienti e costanti e spruzzature dei preparati biodinamici. Queste operazioni daranno soddisfazioni e raccolti abbondanti.

Ricordiamo che è meglio seminare o trapiantare sempre qualcosa in più che in meno, perché è molto bello raccogliere in abbondanza e regalare ortaggi sani ad amici e parenti. Con questa abbondanza, infatti, ci sono sempre scambi molto interessanti. Durante questi mesi possiamo avere tra le mani prodotti di cui conservare con cura i semi, come pomodori, melanzane, insalate ed altro. Sementi che potremo conservare per l’anno successivo. Negli orti privati spesso vengono tramandate specie rare se non quasi estinte e solitamente con caratteristiche molto interessanti per l’alimentazione. Pensiamo come sia bello poter scambiare sementi autoprodotte con altre persone! L’orto e il giardino biodinamico deve poter essere visto come un sostegno attivo per la salute del corpo e della mente, non solo per voi ma anche per chi vi sta vicino.