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L’orto di maggio e giugno

Orto e terrazzo

 

 

La Primavera ormai avanzata ha già iniziato a portarci dei frutti come fragole, piselli, insalate, fave.

Nell’orto e nel giardino questo è uno dei periodi più densi di attività di tutto l’anno. Ci sono moltissime cose da fare e non si fa in tempo a sistemare un’aiuola che già le piante spontanee infestanti sono cresciute e dobbiamo provvedere a rimuoverle. È molto importante in questa stagione avere ben chiare le priorità da rispettare per non trovarsi nei guai con troppe erbe spontanee infestanti, con supporti per le piante impiegati troppo tardi, con abbassamenti termici che ci trovano impreparati e invasioni di parassiti che, purtroppo, stanno benissimo sulle nostre piante. Occorre lavorare in anticipo ed essere efficienti, perché se agiamo in ritardo rischiamo di lavorare in affanno e questo non va bene. Partiamo con il piede giusto.

 

Trapianti 

È importante che il terreno dove andiamo a seminare o a trapiantare sia ben lavorato, arieggiato e soffice. Si può effettuare questa operazione con una vanga e successivamente affinare delle zolle con una zappa. Si passa poi con un rastrello per livellare bene l’aiuola. Mi raccomando: se mentre lo lavorate trovate radici o parti di piante spontanee, toglietele a mano. Anche il più piccolo pezzetto potrebbe entrare in competizione idrica/alimentare con le vostre coltivazioni! I trapianti consistono nel mettere a dimora nel vostro orto piantine di ortaggi già cresciute in vivaio e questo ha molti vantaggi rispetto ad una semina diretta. È preferibile trapiantare: pomodori, zucchine, cetrioli, peperoni, melanzane, zucche, insalate, radicchi, cavoli cappuccio, cuor di bue estivi, rape rosse ed è consigliabile mettere in ogni buchetta di trapianto 100 g di humus di lombrico da mescolare con la terra.

L’humus di lombrico sarà una concimazione localizzata di grande beneficio per la crescita degli ortaggi. È preferibile sempre trapiantare nel tardo pomeriggio o anche quasi all’imbrunire. Questo per favorire l’attecchimento e ridurre lo stress di trapianto. Irrigate subito e mantenete molto umido il suolo per almeno una settimana, irrigando una volta al giorno.

 

Controllo delle infestanti 

La natura farà crescere tra le vostre piante qualche erba che andrà tolta appena riuscite a vederla. Più le erbe saranno piccole più il lavoro è veloce ed efficace. Nel caso in cui le infestanti siano alte più di 2/3 cm, il lavoro sarà più impegnativo e la sottrazione di acqua e elementi nutritivi a scapito delle coltivazioni sarà elevata. Se poi, per qualche motivo, l’erba infestante diventerà più alta rispetto alla pianta che coltivate, toglietela immediatamente assicurandovi di estirpare anche la radice. Assicuratevi che si secchi completamente e, se potete, allontanatela dall’orto. Per evitare questo problema si può ricorrere alla pacciamatura, che consiste nel coprire il suolo attorno alle piantine e questo proteggerà anche dall’eccessivo sole e dal vento. La pacciamatura, se è spessa almeno 5/8 cm, mantiene il suolo fresco e umido ed impedisce alle erbe spontanee infestanti e indesiderate di crescere. La pacciamatura può essere fatta con vari materiali, come paglia, foglie secche, cippato (legna macinata), teli di carta o comunque sempre con materiali biodegradabili che permettano una completa copertura.

 

Cura delle piante 

È probabile che le piogge possano favorire lo sviluppo di funghi nocivi sulle piante; si tratta di funghi microscopici che provocano macchie brunastre sulla foglia ed il fusto con conseguente essiccamento. Possiamo prevenire tutto ciò se interveniamo con delle spruzzature sulla parte aerea della pianta subito dopo una pioggia, con del buon yogurt biologico al naturale, usandone 200 ml diluiti in 10 litri di acqua. Si bagna bene sopra e sotto la foglia ed è molto efficace se eseguito con tempestività. Potrebbero fare la loro comparsa anche insetti indesiderati come gli afidi, conosciuti anche come pidocchi delle piante. In questo caso prepariamo in anticipo del buon macerato d’aglio. Adoperiamo due teste medie d’aglio, le pestiamo tenendole all’interno di un contenitore e poi le mettiamo a macerare in un secchio con 5 l di acqua. Aspettiamo 3-4 giorni, filtriamo e irroriamo senza diluire dove compaiono gli insetti. Meglio ancora se lo usiamo preventivamente una volta alla settimana su tutte le piante. Perché le piante siano ben aerate e si sviluppino meno funghi, possiamo creare dei supporti con canne di bamboo, pali di legno o aste metalliche che aiutano anche a mantenere costante la produzione. Questi supporti per le piante o tutori di sostegno si applicano ai pomodori, ai peperoni, alle melanzane, ma anche alle zucchine. I tutori di sostegno vengono anche applicati alle piante rampicanti con l’ausilio di reti e serviranno per i cetrioli e i fagioli rampicanti. Possiamo trovare dei tutori molto decorativi che, oltre ad essere funzionali, rendono l’orto molto bello.

Buon lavoro!