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Il Presidio Slow Food del mese di settembre: il pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto

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Dolce e succoso, il pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto fa parte della tradizione gastronomica di questa zona dove, un tempo, era l’ingrediente fondamentale per la preparazione delle passate che non si preparava con nessun’altra varietà di pomodoro.

Nonostante questa notorietà, tuttavia, ha rischiato più volte di scomparire, in particolar modo a causa della sua resa piuttosto modesta, soprattutto se paragonata a quella dei moderni pomodori da sugo. La sua coltivazione è stata poi ripresa, con il metodo biologico, all’interno della riserva naturale di Torre Guaceto, una zona piuttosto piccola, circa 1200 ettari tra i comuni di Carovigno e Brindisi, caratterizzata però da un’incredibile ricchezza di ecosistemi protetti.

Qui, tra zone agricole, macchia mediterranea, zona umida, litorale e riserva marina, viene infatti coltivato con la consapevolezza che proprio l’agricoltura, rigorosamente biologica, rappresenta una fondamentale opportunità per la salvaguardia di questo territorio.

Grazie all’alleanza con Slow Food Italia, puoi trovare il Peperone dolce di Altino e altri Presìdi nel corner dedicato dei Negozi Bio NaturaSì.