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Debora Capraro ci racconta il nuovo progetto di NaturaSì dedicato ai giovani, che punta all'innovazione e al cambiamento, mettendo in campo i millennials.

Progetti Speciali

 

 

Debora, tu sei molto giovane ma nel biologico hai mosso i primi passi, prima in negozio, ora con il progetto Giovani per Giovani…

All’inizio sono partita da sola e mi sono detta: bene, e adesso cosa facciamo? E mi sono resa conto che in azienda c’era proprio questa volontà di portare a valore i talenti, che non sempre corrispondono con la propria funzione lavorativa. Giovani per Giovani si basa su

questo presupposto: all’interno del gruppo ciascuno può sentirsi libero di esprimere quello che è. Il nostro è un gruppo alla pari in cui tutti partecipano attivamente, portando il proprio contributo. Una rete di ragazzi che vogliono collaborare e co-progettare, in cui l’idea di una persona può essere arricchita dalle idee degli altri… La forza di GxG risiede proprio in questo, nel creare una community di ragazzi che credono nei valori del nostro ecosistema. 

 

Anche se aveva già mosso i primi passi, questo progetto si sta affermando in un periodo storico molto particolare…

Stiamo attraversando una crisi epocale, se così possiamo definirla, che può diventare l’inizio di un grande cambiamento del quale noi tutti dobbiamo essere i protagonisti. Il cambiamento siamo noi e adesso come non mai è importante che proprio i giovani si impegnino per portare innovazione in azienda in modo da essere al passo con l’evoluzione del mondo, sempre più celere. Ci piacerebbe riportare i giovani alla natura e alla terra, perché non è così scontato: suggerire un modo di pensare più naturale, poiché in fondo è da lì che abbiamo origine. E trasmettere loro – da giovani a giovani – il principio che ogni scelta va fatta con consapevolezza, perché ogni azione quotidiana può fare davvero la differenza.

 

Giovani per Giovani custodisce in sé molte anime, come tante sono le persone che lo compongono, e che si prefigge obiettivi diversi. Spiegaci meglio.

Esatto, sì, potremmo dire che il progetto Giovani per Giovani (o GxG) ha almeno due anime principali. Da una parte un gruppo interno all’azienda, che nasce come community giovane di EcorNaturaSì, formata da giovani under 40 (i cosiddetti millennials), parte attiva del nostro ecosistema, che lavorano sia nella sede che nei negozi, con l’obiettivo di coinvolgere anche i giovani esterni. All’interno di questo gruppo si sono formati poi diversi sottogruppi che lavorano in sinergia, come il gruppo social e quello dedicato al crowdfunding, cui ciascuno aderisce a seconda delle sue aspirazioni. Dall’altra, GxG comprende una sezione dedicata all’Open Innovation: parliamo di innovazione aperta perché non guardiamo solo all’interno del nostro ecosistema, ma siamo chiamati ad aprirci, a rivolgerci al mondo esterno, per raccogliere feedback di miglioramento anche da chi ancora non ci conosce, con l’obiettivo di creare nuovi prodotti e servizi innovativi rivolti a un target giovane. Vogliamo allargare la nostra community a un pubblico under 40 che rappresenta il futuro, un pubblico che si ponga delle domande e che le ponga anche agli interlocutori con cui ci interfacciamo.

 

Concretamente, tutto ciò come si realizza?

Il bello di questa attività è lavorare in sinergia con altre realtà che condividono i nostri stessi obiettivi, che possono essere enti, associazioni, aziende, scuole, università, individuando – per quanto possibile, vista la situazione attuale – occasioni di incontro come quello con il dottor Franco Berrino, con il quale abbiamo dialogato in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, nel ciclo di attività dedicate a Seminare il Futuro. A proposito di innovazione, il web in questo senso ci è stato molto d’aiuto per dare vita all’iniziativa “Il Cambiamento siamo noi”, un ciclo di quattro webinar dedicati a economia sostenibile, agricoltura, ambiente ed educazione. Quattro pilastri fondamentali sui quali ognuno deve porre attenzione per far sì che ogni azione possa portare beneficio non solo a sé stessi, ma anche alle persone o all’ambiente in cui viviamo. Sintetizzando, dalle idee emerse durante gli incontri prenderà vita un manifesto della sostenibilità volto proprio a concretizzare il cambiamento che vogliamo portare nel mondo.

Il gruppo giovane di EcorNaturaSì non poteva non essere presente sul web e sta preparando anche la sua comparsa sui social. Come ci racconta uno dei partecipanti: “la parola chiave per me è condividere: credo molto nella condivisione dei saperi. E i social credo siano un modo efficiente per arrivare a tutti con la spontaneità che caratterizza noi millennials e divulgare tutto quello che ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare ogni giorno. Attraverso i social stiamo vorremmo ricercare interazioni con giovani influencer, ma non per forza quelli con la spunta blu: quelli che con freschezza parlano e raccontano di bio, ecologia, sostenibilità nel loro quotidiano. Vogliamo diffondere la cultura del biodinamico e del biologico, ovviamente, ma anche tutto quello che ruota attorno a questa filosofia... e, soprattutto, valorizzare le persone”.