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Per tutto il mese di ottobre, chiunque lo desideri può dare il proprio contributo alla Fondazione Seminare il Futuro con una donazione in cassa, sostenendo così la ricerca e la selezione di varietà specifiche per il biologico. Varietà antiche e nuova biodiversità, per affrontare le sfide del futuro.

L’agricoltura parte dal seme e, per questo, NaturaSì si impegna nella tutela e nella ricerca delle sementi: sementi specifiche per il biologico, che non abbiano subito manipolazioni, liberamente riproducibili dagli agricoltori e libere da controlli economici. I semi nelle mani degli agricoltori non parlano solo di aspettative future ma anche di un passato di saggezza che risale ai tempi antichi. Ed è proprio al passato che dobbiamo tornare a guardare, recuperando ciò che è andato perso a causa di anni di selezione dei semi destinati a un’agricoltura di tipo industriale, per arrivare a selezionare sementi del presente, adatte all’agricoltura biologica. Semi in grado di crescere in modo energico e vitale, di tollerare e resistere a parassiti e malattie, di competere con le piante infestanti: tutto questo si può fare senza uso di pesticidi e fertilizzanti sintetici. I semi sono un bene comune, da tutelare e preservare per le generazioni future e tutti noi, a diverso livello, possiamo avere un ruolo attivo in questo processo di evoluzione delle nostre colture.

 

La Fondazione

Nata nel 2019, la Fondazione Seminare il Futuro finanzia progetti di ricerca volti alla selezione di sementi per l’agricoltura biologica. Un lavoro fondamentale se si pensa che, come racconta Federica Bigongiali che dirige la Fondazione, attualmente gli agricoltori che hanno scelto questo tipo di agricoltura si trovano davanti a un bivio: scegliere varietà antiche – che a volte non rispondono alle loro esigenze – oppure varietà convenzionali, molto performanti se accompagnate da forti input chimici, che nel biologico e nel biodinamico non sono consentiti. “La Fondazione Seminare il Futuro” continua Bigongiali, “vuole selezionare nuove varietà che siano maggiormente rispondenti alle esigenze di chi fa agricoltura biologica, quindi varietà che siano mediamente alte, in modo che possano competere bene con le infestanti, ma che non lo siano al punto da essere soggette ad allettamento; che siano piante capaci di utilizzare in modo efficiente l’azoto presente nel terreno o che siano comunque mediamente più resistenti o tolleranti alle fisiopatologie”.

 

Dal passato verso il futuro

La Fondazione, inoltre, finanzia progetti volti al recupero, rigenerazione e coltivazione delle varietà antiche e locali allo scopo di conservare la biodiversità, rendendola fruibile a tutti gli agricoltori. Molto è stato fatto dalle associazioni e direttamente dagli agricoltori. “Seminare il Futuro” vuole contribuire a preservare la biodiversità in Italia e  aumentare la consapevolezza dell’utilità di questa diversità tra agricoltori, breeders e ricercatori. La Fondazione ha anche l’obiettivo di finanziare progetti volti a creare nuova diversità, a partire da quella del passato e del presente, per essere pronti ad affrontare il futuro. I cambiamenti climatici ci porteranno inevitabilmente ad affrontare nuove sfide e la Fondazione intende contribuire a selezionare varietà pronte a farvi fronte.

 

Sostieni anche tu la Fondazione Seminare il Futuro!

Quest’anno, per tutto il mese di ottobre, sarà possibile sostenere le attività di ricerca della Fondazione Seminare il Futuro anche attraverso una libera donazione in cassa nel tuo negozio di fiducia.

NaturaSì, fino ad ora, ha donato 150.000 Euro: unisciti a noi, guardiamo insieme al futuro!