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1. Una pianta tipicamente primaverile

Scientificamente conosciuti come i germogli della Salsola soda, e appartenenti alla famiglia delle Chenopodiaceae, gli agretti sono una pianta selvatica tipicamente primaverile e originaria dell’Europa meridionale e del Nord Africa. Oggi sono coltivati in tutto il Mediterraneo, dove hanno trovato il loro habitat ideale lungo le sabbiose zone costiere, e fanno la loro comparsa nei mercati a partire da marzo fino a metà maggio.


2. Sono chiamati anche “barba di frate”

Dopo la raccolta, gli agretti si presentano in mazzetti di colore verde brillante, più rossicci alla base vicino alle radici, con foglie filiformi e carnose che, con un po’ di fantasia, ricordano la tipica barba di un frate; caratteristica dalla quale deriva la loro denominazione.


3. In passato erano indispensabili per produrre vetro o sapone

Oggi la Salsola soda viene coltivata quasi esclusivamente per uso alimentare, ma in passato non è sempre stato così. A partire dalla seconda metà del Settecento dalla sua combustione veniva infatti ricavato il carbonato di calcio, o soda, materia prima indispensabile per la produzione di vetro e sapone. Il celebre vetro di Murano veniva prodotto artigianalmente proprio grazie alle ceneri ricavate dalla combustione di queste piante. Con il passare del tempo, questo metodo di ottenimento del carbonato fu abbandonato in favore di processi più convenienti.


4. Che sarebbero i film western senza gli agretti?

Vi sorprenderà sapere che una varietà di questa pianta
è protagonista di molte scene di film western: i cespugli erbosi che rotolano al vento nelle assolate strade americane (detti tumbleweed in inglese) appartengono infatti al genere Salsola, che comprende al proprio interno numerose varietà edibili tra cui, appunto, gli agretti.


5. Con alcuni accorgimenti si possono coltivare anche in terrazzo

Sia che abbiate un orto, sia che teniate
i vostri ortaggi sul terrazzo, con alcuni accorgimenti potrete provare a coltivare degli agretti. In entrambi i casi, è indispensabile assicurare alla barba di frate un’esposizione soleggiata e luminosa, anche in inverno. Non è necessario innaffiarli frequentemente, se non nel caso di prolungati periodi di siccità. Gli agretti potranno essere raccolti a circa un mese dalla semina, quando raggiungeranno i 15 cm di altezza. Non conviene aspettare oltre: con l’andare del tempo, infatti, si va incontro alla lignificazione dei fusti, scompare il tipico colore verde dei germogli e le piante non sono più commestibili.


6. Una pianta molto versatile ma che tende a deperire in fretta

Sono una verdura delicata che va consumata fresca, o tenuta in frigo per non più di qualche giorno. In cucina sono molto versatili, ottimi come contorno o come ingrediente originale di invitanti insalate, focacce e frittate; possono essere bolliti, a seconda del gusto personale, o semplicemente cotti a vapore per mantenere intatte le proprietà.


7. C’è un trucco per mantenere la loro croccantezza anche dopo la cottura

Prima di cucinarli è necessario pulirli con cura, eliminando le radici con un coltellino, tagliando la parte finale del gambo, più coriacea e poco saporita, effettuando poi diversi risciacqui per rimuovere eventuali tracce di terra. Un piccolo trucco per mantenere vivo il colore anche dopo la cottura è quello di immergerli, da crudi, in una bacinella di acqua e ghiaccio: si eviterà così l’ossidazione e gli agretti rimarranno più croccanti.

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Gli agretti che trovate nei nostri punti vendita provengono dalle aziende agricole Ferrandes e Biolatina.