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1. Viene coltivato da duemila anni

Appartenente alla famiglia delle Ebanacee, il cachi ha una tradizione di circa duemila anni ed è originario dell’Asia orientale. In Italia fu inizialmente apprezzato e coltivato per finalità ornamentali, soprattutto in zone caratterizzate da clima caldo che il cachi predilige.


2. La pianta presenta foglie grandi e una folta chioma

La pianta di cachi si distingue per foglie grandi di colore verde scuro, ovali e lucenti, caduche e poco appuntite, chioma folta di aspetto piramidale o tondeggiante e corteccia grigia e rugosa. Gli alberi allevati per il frutto presentano unicamente fiori femminili che sbocciano a maggio; la fioritura tardiva mette quindi al riparo la pianta dalle gelate che possono verificarsi a marzo e ad aprile. Il cachi è una pianta piuttosto longeva: generalmente vive, infatti, tra i trenta e i quarant’anni.


3. Matura in fretta vicino alle mele

Il frutto si divide in due varietà: Loti di Romagna, più cremoso e dalla buccia quasi impalpabile, e Persimon, dalla polpa quasi croccante. Se il cachi è di un colore arancione intenso e la sua polpa tenera, il frutto è sovramaturo e quindi pronto per essere gustato. Si consiglia di non conservarlo per più di tre/cinque giorni fuori dal frigorifero. Se al momento dell’acquisto il cachi è ancora giallo e piuttosto duro, fatelo maturare mettendolo vicino a delle mele e conservatelo poi in un luogo caldo, asciutto e possibilmente buio.


4. È una fonte naturale di vitamina A

Contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e del metabolismo del ferro, e al mantenimento di capacità visiva, pelle e membrane mucose normali. Secondo la tradizione, con la polpa si può preparare una freschissima maschera di bellezza da tenere in posa una quindicina di minuti.


5. Ideale per la preparazione di dolci e creme

Il cachi può essere consumato tale e quale oppure sotto forma di confetture, come farcitura per deliziose crostate e come base per torte, budini, semifreddi e bavaresi. Frullato oppure ridotto in purea, si trasforma in dolcissime mousse e squisite creme per ricche colazioni e merende.


6. In Oriente la sua pianta viene venerata

In virtù delle sue caratteristiche e proprietà, il cachi è ricordato come albero della pace: sembra infatti che solamente alcuni alberi di questo frutto siano sopravvissuti all’esplosione atomica di Nagasaki del 1945.

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Le proprietà del caco mela

Ha un alto contenuto di fibre, minerali e vitamine del gruppo B.

Contiene soprattutto fibre insolubili, che agevolano il transito intestinale. Contiene inoltre diversi minerali tra cui calcio, ferro, fosforo, potassio e vitamine del gruppo B.

È fonte di vitamina C

100 grammi contengono oltre il 28% della RDA di Vitamina C, che aiuta a mantenere al normale funzionamento del sistema immunitario e nervoso, riduce la stanchezza e l’affaticamento e aumenta l’assorbimento di ferro.

È fonte di vitamina A

100 grammi contengono il 30% della RDA di vitamina A, che contribuisce al normale metabolismo del ferro e a mantenere pelle e capacità visive normali. Inoltre contribuisce anche al normale funzionamento del sistema immunitario.

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Come e quando inserirlo nell’alimentazione dei bambini?


DAI 6 AI 9 MESI si possono dare piccoli assaggi di caki fin dai primi mesi di svezzamento, ricordando che la tradizione attribuisce al frutto caratteristiche lassative.

DAI 9 AI 12 MESI può essere un’ottima merenda dato tal quale, mescolato con lo yogurt o per fare deliziosi budini.

DOPO L'ANNO può essere consumato dai bambini come usano gli adulti di casa, tal quale o come ingrediente di dolci e confetture.