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Il progetto di sviluppo dell’organismo agricolo è accompagnato da un piano per il recupero della fauna e della flora locale. Un’azienda agricola è infatti anche custode del paesaggio rurale e della sua biodiversità. Presso l’azienda agricola San Michele a Cortellazzo sono previste piantumazioni di oltre 20.000 tra alberi, arbusti e siepi.

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Adotta il tuo albero e prenditi cura del territorio!

Scrivi a sanmichele@biodinamicasanmichele.it
 

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Dove si trovano gli alberi

L’azienda agricola San Michele è nata nel 1987 per l’impulso dei soci della Libera Fondazione antroposofica Rudof Steiner, si è sviluppata dapprima sui 25 ettari delle colline sopra Conegliano e poi sui terreni a Breda di Piave e Spresiano. Con circa 70 capi in stalla di cui 30 vacche in lattazione, la coltivazione di 170 ettari, 99 dei quali a ortaggi, 1 a vigneto, 10 di pereto e il resto a cereali e seminativo, la San Michele rappresenta oggi un esempio di integrazione fra mondo della distribuzione e attività agricola biodinamica.



La Fondazione da tempo aveva in animo di poter collocare, in un unico territorio in modo razionale e armonico, stalla, caseificio, serra, ricoveri per le attrezzature, magazzini e laboratorio di condizionamento per gli ortaggi per sviluppare così compiutamente il concetto di organismo agricolo.

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Gli alberi

Lungo tutto il perimetro degli appezzamenti, l’azienda ha messo a dimora numerose varietà vegetali con finalità ecologiche, conto l’effetto deriva, e ambientali: aumento della presenza di uccelli, piccoli animali e miglioramento paesaggistico del territorio. Durante la primavera si alterneranno fioriture di vari colori che favoriranno anche la presenza ed il lavoro delle api e degli altri pronubi.


Le piantumazioni perimetrali

Sono stati piantati circa 8,5 km di siepi dove si alternano crespino (Berberis vulgaris), sanguinella (Cornus sanguinea), corniolo (Cornus mas), nocciolo (Corylus avellana), Cotinus coggygria, olivello spinoso (Hippophae rhamnoides), fusaggine (Euonymus europeaus), ginepro (Juniperus communis), ligustro comune (Ligustrum vulgare), ciliegio canino (Prunus Mahaleb), phillyrea angustifolia, nota con il nome comune di ilatro sottile, prugnolo selvatico (Prunus spinosa), spino cervino (Rhamnus cathartica), rosa canina (Rosa canina), frangola (Rhamnus frangula), salice rosso (Salix purpurea), sambuco comune (Sambucus nigra), tamerice comune (Tamarix gallica), viburnum lantana, viburnum opulus, sali- cone o (Salix caprea).


I boschi

Sono necessarie numerose varietà di piante per creare dei veri e propri boschetti. Alla  San Michele su un’area complessiva di 10 ettari  troveranno posto:
ippocastano (Aesculus hippocastanum), carpino bianco (Carpinus betulus), acero campestre (Acer campestre), bagolaro (Celtis australis), frassino meridionale o frassino ossifillo (Fraxinus angusti- folia), gelso bianco o moro bianco (Morus alba), gelso nero (Morus nigra), pioppo bianco (Populus alba), leccio (Quercus ilex), farnia (Quercus robur), salice bianco (Salix alba), tiglio nostrano (Tilia platyphyllos), olmo campestre (Ulmus minor).

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Perchè adottare un albero

Un albero accoglie forme di vita vegetali, offre dimora, riparo e cibo per piccoli insetti, api e pronobi, uccelli ed altri mammiferi e produce ossigeno. 
 

Adottare un albero significa:

  • renderne possibile la piantumazione e la pacciamatura cioè la copertura del terreno con uno strato di materiale organico per impedire la crescita delle malerbe, mantenere l’umidità nel suolo, proteggere il terreno dall’erosione e dall’azione della pioggia battente, evitare la formazione della cosiddetta crosta superficiale, diminuire il compattamento e innalzare la temperatura del suolo;
     

  • partecipare attivamente alla creazione e alla cura di un paesaggio in cui armonicamente si alternano campi, siepi, fossi e stagni. I boschi e tutte le aree naturali sono infatti parte dell’organismo agricolo come le colture stagionali, diversificate e a rotazioni.


Perchè 10 euro?

L'Azienda Agricola Biodinamica San Michele ha:

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  1. ha preparato il terreno dove metterlo a dimora


  2. lo ha reso fertile con il compost e i preparati biodinamici ​


  3. ha selezionato l’albero tra quelli certificati come specie autoctone adatte al territorio


  4. lo ha messo a dimora ed irrigato ​


  5. lo ha pacciamato con materiale organico per difenderlo dalle infestanti


  6. lo ha potato e difeso da tutte le avversità


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La Società Agricola Biodinamica San Michele è di proprietà della Libera Fondazione Antroposofica Rudolf Steiner, che non ha scopo di lucro e che reinveste in attività agricole ed educative i suoi proventi.