Dolci

Marmellata di scorze d’arancia

Del bio si può mangiare tutto, anche la buccia: ecco come trasformare le scorze d’arancia in una marmellata indicata sia per abbinamenti dolci che salati.

difficoltà
Media
dosi per
2 o più vasetti
cottura
2 ore
preparazione
30 minuti
a cura di
Benedetta Marchi
difficoltà
Media
dosi per
2 o più vasetti
cottura
2 ore
preparazione
30 minuti
a cura di
Benedetta Marchi
NaturaSi-Ricette-Marmellata-di-scorze-arancia

Ingredienti

  • Zucchero di canna integrale
    100 g
  • Arance
    4
  • Acqua
    q.b.
  • Cannella
    q.b.

Preparazione

Tagliate con un pelapatate le scorze delle arance, facendo attenzione a non prelevare la parte bianca amara. Tagliatele a pezzettini e cuocetele in un pentolino con lo zucchero, un bicchiere abbondante di acqua e, se vi piace, un pizzico di cannella. Portate a bollore, abbassate il fuoco e coprite con un coperchio. Cuocete per un’ora e mezza, controllandola di tanto in tanto e, se necessario, aggiungendo dell’altra acqua in modo tale che non bruci. Prima di versare la marmellata nei vasetti, procedete con la loro sterilizzazione: avvolgeteli in teli di cotone che attutiscono i colpi e ne impediscono la rottura. Dopodiché metteteli in una pentola con dell’acqua a temperatura ambiente. Accendete il fornello e fate bollire per 30 minuti. Passato il tempo necessario, toglieteli e lasciateli asciugare capovolti. Quando la marmellata è ancora calda riempite i vasetti sterilizzati e lasciate 1 cm libero dal bordo ben pulito. Chiudete con un tappo metallico e capovolgete il vasetto ancora caldo. Potrete girare i vasetti appena si saranno raffreddati, controllando sempre che il tappo sia in tensione e che sia chiuso bene. Conservate la marmellata in un luogo fresco e asciutto. Una volta aperta, tenetela in frigorifero e consumatela nel giro di qualche giorno.

Puoi preparare questa ricetta utilizzando anche l’ortofrutta dei CosìperNatura: prodotti imperfetti, irregolari o dalla forma insolita, ma ugualmente buoni. Sono il frutto di un progetto condiviso da NaturaSì con Legambiente, per contribuire alla riduzione dello spreco alimentare fino sul campo.