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Sekem

il deserto che fiorisce, un miracolo di coraggio e volontà

Nei negozi Naturasì avrai sicuramente trovato alcuni prodotti di Sekem: datteri, tisane, asciugamani e un libro che ne racconta la storia, Concreta realizzazione del sogno di Ibrahim Abouleish, Sekem è una realtà unica al mondo, fondata sull’applicazione del metodo biodinamico e sulla creazione di una società basata su un’economia etica ed efficiente, un sano tessuto sociale e uno sviluppo sostenibile. Vi portiamo con noi alla scoperta di questo angolo di paradiso nel deserto egiziano.

Tutto ebbe inizio oltre quarant’anni fa, nel 1977, quando Ibrahim Abouleish, tornando in patria con la moglie Gudrun e i figli Helmy e Mona, dopo gli studi in Europa, constatò il profondo malessere animico-spirituale, la povertà economica e la disgregazione sociale del suo Paese, l’Egitto. Plasmato dall’esperienza universitaria a Graz, in Austria, che gli aveva fornito competenze mediche e farmacologiche, ma soprattutto dall’esperienza antroposofica, Abouleish si chiese se e come fosse possibile portare un contributo risanatore.  Concepì così un modello di comunità nella quale gli uomini lavorano insieme in armonia, per sviluppare attività pratiche con una sana evoluzione individuale: un’impresa non facile, che lo espose al confronto con la durezza delle popolazioni beduine, ma che nel tempo sarebbe diventata un esempio di collaborazione e incontro tra Oriente e Occidente, nel cuore del deserto.

Uno sviluppo sostenibile verso un futuro possibile.

Ma che cos’è, dunque, Sekem? È un progetto che si declina in 6 imprese economiche che danno lavoro a più di 2000 persone e che comprendono: ortofrutta, coltivazione di cotone, agricoltura biodinamica, trasformazione di prodotti alimentari, industria tessile e produzione farmaceutica. Ma è anche una realtà a servizio della comunità locale: i profitti delle imprese, infatti, vengono in parte accantonati in un fondo pensione e in parte investiti nel settore dell’istruzione e della cultura. Il programma comprende asilo, scuola (programma di alfabetizzazione), scuola di formazione professionale, tirocinio aziendale nelle diverse professioni e istruzioni socioculturali per i collaboratori. Da diversi anni, inoltre, sono operanti anche un centro medico e l’Università Sekem per le arti e le scienze. Si è affermato così un modello che gode di ammirazione e rispetto a livello internazionale e che ha portato, nel 2003, all’attribuzione del prestigioso Right Livelihood Award (noto anche come premio Nobel Alternativo) proprio a Ibrahim Abouleish.

La scelta biodinamica

L’impegno per la comunità locale non può prescindere dalla cura per l’ambiente e per le generazioni future: ispirandosi alla biodinamica e all’antroposofia, Sekem percepisce la natura come un organismo vivente e diversificato, da rispettare e vivificareL’applicazione del metodo di coltivazione biodinamico, sui suoi 20.000 ettari, ha permesso proprio di accrescere la vitalità del terreno che oggi, dopo 40 anni di lavoro, è fertile ed è in grado di gestire la scarsità di acqua e la concentrazione di sali nel terreno, caratteristiche tipiche di questa zona.

La tradizione egiziana in filtro

Dalla coltura di erbe e spezie, coltivate con il metodo biodinamico, raccolte a mano ed essiccate al sole del deserto, Sekem ottiene le sue tisane in filtro.

Tutte le piante sono coltivate in Egitto (fatta eccezione per la cannella, coltivata in India da un partner di Sekem) e le ricette si ispirano alla farmacopea e alla tradizione egiziana, che si tramanda di generazione in generazione.

Il futuro della vita della nostra terra dipende da noi. Io sono sicuro che il concetto di “un’economia dell’amore” diventerà una realtà nel mondo. Ma il tempo necessario perché questo accada è tutto nelle nostre mani.

Helmy Abouleish

La tradizione egiziana in filtro

Dalla coltura di erbe e spezie, coltivate con il metodo biodinamico, raccolte a mano ed essiccate al sole del deserto, Sekem ottiene le sue tisane in filtro. Tutte le piante sono coltivate in Egitto (fatta eccezione per la cannella, coltivata in India da un partner di Sekem) e le ricette si ispirano alla farmacopea e alla tradizione egiziana, che si tramanda di generazione in generazione.

I frutti del deserto

Tra le coltivazioni di Sekem non poteva mancare quella dei datteri, frutti tipici di questa zona, capaci di ammaliare con la loro dolcezza. Di varietà Siwi, particolarmente indicata per l’essiccazione in forno, provengono da grandi oasi situate nella zona desertica dell’Egitto nord-occidentale, a pochi chilometri dal confine con la Libia. Quella della palma è una coltivazione a lungo termine, che inizia a dare i suoi frutti intorno al decimo anno di vita, toccando poi l’apice tra il decimo e il venticinquesimo. Ogni pianta offre in media 50 kg di datteri l’anno, con punte dai 70-100 kg delle piante più giovani ai 30-40 kg delle piante più vecchie, e la raccolta viene effettuata a mano, arrampicandosi sui tronchi con l’ausilio di cinture realizzate in fibra di palma.

Un caldo abbraccio di cotone biodinamico

Tra le attività di Sekem vi è anche un laboratorio tessile dove, a partire dal cotone biodinamico proveniente dalla filiera di Sekem-Naturetex, vengono realizzati i morbidissimi asciugamani che trovate nei nostri negozi.

Frutto della collaborazione con il brand di moda sostenibile Eticlò, sono prodotti interamente in Egitto e contribuiscono così allo sviluppo dell’economia etica nel Paese. Per una delicata carezza nel pieno rispetto dell’uomo e della terra.