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Semi oleosi: non chiamateli frutta secca

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I semi oleosi conquistano spesso i bambini che amano gli alimenti dolci e quelli croccanti e possono essere inseriti come degni sostituti di patatine e merendine, ma sono dei concentrati di nutrienti davvero formidabili. Scoprite tutto quello che dovete sapere!

1. C’è differenza fra semi e frutta secca. 

Nei semi oleosi si esprime tutto il calore e la forza della Natura. Il loro contenuto nutrizionale infatti li rende ottimi a colazione, come spuntino a metà mattina e pomeriggio, insieme a cereali in fiocchi, o in piatti a base di sola verdura o frutta per un arricchimento di vitalità.

Con l’espressione “frutta secca” ci si riferisce in modo generico sia a quella con il guscio, la frutta oleosa, come noci, nocciole, mandorle, pistacchi, anacardi, pinoli, pistacchi ecc., sia a quella polposa disidratatata con metodi naturali, come pistacchi, prugne, mirtilli, albicocche e mele.

2. I semi sono un’ottima integrazione in qualunque regime alimentare.

Sono una fonte naturale di energia e di nutrimento: sono stati creati dalla natura per consentire lo sviluppo di una nuova piantina. Non c’è quindi da stupirsi se conservano importanti principi nutritivi. Rappresentano un supplemento alimentare soprattutto per chi segue diete vegetariane o vegane e svolge intensa attività fisica, ma rappresentano un’ottima integrazione in qualunque regime alimentare.

3. Ci sono molti modi per integrarli nelle abitudini alimentari quotidiane.

L’ideale è cominciare ad aggiungere semi di girasole, di lino o di chia nelle insalate o in abbinamento ai piatti di cereali e di verdure. I semi di girasole, così utili nella nostra dieta, diventano più gustosi se li si tosta leggermente; li si può utilizzare anche per preparare un ottimo pesto. I semi di lino sono un alimento antichissimo, fonte di fibre, minerali e omega-3.