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Svezzamento: brodo vegetale e passato di verdure

CRESCIBIO

È ormai dato per scontato che le verdure debbano costituire la base dei nostri piatti, ma come ben sappiamo non è sempre facile propinare questi preziosi alimenti ai nostri bambini!

Bisogna abituare il neonato a consumare ortaggi fin dallo svezzamento, anzi fin dalla gravidanza e dall’allattamento (il liquido amniotico e il latte materno fanno da veicoli per sostanze aromatiche presenti in ortaggi, frutta, spezie ed erbe).

Se da un lato le verdure non devono mancare, dall’altro bisognerà adottare alcune accortezze: il contenuto di fibre potrebbe essere troppo elevato per l’intestino ancora immaturo del bambino, abituato a un’alimentazione esclusivamente lattea: potrebbe causare reazioni negative come irritazione, coliche e stitichezza paradossa. È bene, quindi, introdurre le verdure molto gradualmente, osservando sempre le reazioni del bambino, iniziando con il solo brodo vegetale e/o centrifughe diluite, per continuare poi con 1 cucchiaio di passato di verdura o frutta aggiunto alla pappa. Verso il 9°-10° mese potrete introdurre anche dei pezzetti di verdure oppure verdure e frutta grattugiate.

Dopo l’anno si potranno servire anche minestroni di verdure con legumi e cereali?

Per preparare brodo e passato di verdure è meglio lasciare da parte il dannoso dado vegetale industriale, ricco di glutammato (non nella versione biologica), sale e lievito e far spazio, invece, alle verdure biologiche di stagione, magari locali (più saporite, nutrienti e meno inquinanti) Inoltre, sia il brodo che il passato dovrebbero essere composti al massimo da 3 tipi di verdure per volta, di cui una principale e le altre di “contorno” (per esempio come nei risotti, in cui prevale una verdura e il sedano e la cipolla fungono solo da insaporitori). Questo darà modo al piccolo di associare sapore, colore e consistenza a un certo cibo, riconoscendolo e apprezzandolo anche quando sarà più grande.