Con l’arrivo della primavera la Natura si risveglia: non solo maggio è il mese delle rose, ma in generale è questo il periodo in cui la natura raggiunge la sua massima fioritura, diffondendo ovunque la sua bellezza tra colori, forme e profumi, il ronzio incessante degli insetti e il placido svolazzare delle farfalle. Tutti noi abbiamo però una responsabilità in questo suo continuo perpetuarsi, che si traduce nella scelta di prodotti coltivati prestando attenzione all’ambiente circostante, ma anche nel sostegno e nella salvaguardia degli spazi verdi. Piccoli o grandi che siano, tali spazi possono infatti diventare delle vere e proprie oasi di bellezza e armonia. Affinché la natura possa esprimere al meglio la sua ricchezza è fondamentale che qualcuno se ne sia occupato con la giusta attenzione: l’agricoltura biologica e quella biodinamica, per esempio, si prendono cura del Pianeta, salvaguardando la biodiversità e ripristinando la fertilità del suolo.
Il labirinto di Cordovado
Quando si parla di biologico e biodinamico, non si parla infatti solo di aziende agricole, ma anche di parchi e giardini: “piccole cellule vive” che contribuiscono all’equilibrio e alla bellezza dell’intero ecosistema. Ne è un esempio il giardino del Castello di Cordovado, in provincia di Pordenone, un luogo di incantevole bellezza, dove perdersi in un labirinto dalla forma concentrica, che distende le sue braccia come fa il sole con i suoi raggi, pervasi dall’inebriante aroma intenso della rosa damascena. Con amore e dedizione, se ne prende cura Benedetta Piccolomini, che ha dato vita a questo giardino con il solo obiettivo di far germogliare bellezza e armonia, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante e dell’intero Pianeta. “Preservare la vitalità di un giardino antico come questo non è facile, ma sono fiera dei risultati ottenuti utilizzando la biodinamica. I bossi, per esempio, piante che altrove soffrono particolarmente, qui svettano rigogliose, in armonia con il resto del paesaggio circostante”. Qui sono state piantate 2000 rose damascene arrivate dalla Bulgaria, alle quali sono state aggiunte anche altre varietà di rose. Prima di effettuare il trapianto, il terreno è stato preparato con una generosa dose di letame e con il preparato Fladen; successivamente, su ogni piantina “quando era grande come il mio dito”, racconta Benedetta, è stato spruzzato il preparato 500. Oggi basta il solo preparato 501 ad aiutare questi splendidi fiori nella loro crescita rigogliosa.
I giardini, piccole cellule vive
Questa armonia non è un caso isolato, ma il frutto di una filosofia che vede la terra come un organismo vivente. Lo stesso principio guida l’Orto-Giardino di EcorNaturaSì a San Vendemiano (Treviso), un terreno di seimila metri quadrati trasformato in un’oasi di biodiversità che comprende spazi dedicati ai fiori, un frutteto con varietà dimenticate, siepi campestri, un laghetto e animali da cortile come galline e oche. Inoltre, nel giardino per la fauna sono stati ricreati 25 habitat per attirare specie locali, e una “via dei profumi”, dove erbe aromatiche e piante officinali raccontano la biodiversità olfattiva. Non lontano, a Manzana di Conegliano, prima sede storica della Società Agricola Biodinamica San Michele – oggi in parte trasferita nella sua nuova sede a Cortellazzo di Jesolo – è stato creato un altro luogo concepito per integrare bellezza e agricoltura. Chi è ospite della San Michele, infatti, può godere di uno spazio storico ristrutturato secondo i principi dell’architettura organica e della bioedilizia, con materiali naturali, come terra cruda, argilla e cocciopesto. Può anche affacciarsi – e godere – di un bellissimo parco: un ampio giardino realizzato secondo i principi della biodinamica, tra forme particolari che ispirano l’animo umano e una ricchissima biodiversità, offerta da una rigogliosa vegetazione di alberi e piante di specie diverse, che persegue l’ideale di un’azienda agricola come organismo che vuole aprirsi al pubblico.
L’omaggio alle rose
Questi luoghi non sono solo oasi di pace, ma avamposti di una consapevolezza che affonda le radici nel pensiero di Rudolf Steiner. Proprio per celebrare questo legame tra terra, spirito e cultura, il Castello di Cordovado ospiterà, il 9 e 10 maggio, Omaggio alle rose e ai giardini dell’anima, un fine settimana con artisti, poeti, scrittori, musicisti, vivaisti ed espositori (per maggiori info: castellodicordovado.org). In occasione dell’evento, Sabrina Menestrina presenterà il suo libro “Rugiada benedetta, benedetta rugiada” e verrà celebrata, con un’esposizione dedicata, anche l’uscita delle edizioni italiane dei primi, storici libri di Steiner, che un secolo fa gettarono i semi di quella che oggi chiamiamo agricoltura biodinamica. Leggere Steiner oggi, tra queste fioriture, ci aiuta a comprendere come ogni spazio verde può trasformarsi in un giardino per l’anima.
