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I bruchi di oggi, le farfalle di domani

Con il faunista Fabio Dartora scopriamo quali piante coltivare nei nostri giardini per ospitare oggi i bruchi che, un domani, diventeranno splendide farfalle.

Quando ci prendiamo cura dei nostri spazi verdi dobbiamo tenere conto di tutte le componenti ambientali che favoriscono la presenza del maggior numero di specie: la biodiversità, infatti, è la diversità della vita in tutte le sue forme e determina l’equilibrio dell’ecosistema in cui abitiamo.

Farfalle e falene

Una componente importante è rappresentata dalle farfalle, ovvero insetti ropaloceri, e dalle falene. Vedendo le farfalle posate sui fiori, tendiamo a pensare che basti piantarli per dare loro l’opportunità di svolazzare. In parte è così ma, se davvero vogliamo creare un habitat per questi splendidi insetti, dobbiamo pensare ai loro bruchi, che non si nutrono di fiori ma delle foglie di piante che spesso non producono fiori colorati ricchi di nettare. Per questo motivo già nei primi mesi primaverili possiamo organizzare il giardino affinché le farfalle che arrivano ne trovino di adatte all’alimentazione dei loro bruchi, sulle quali deporre le uova. Una volta compiuta la trasformazione, potranno svolgere il loro ciclo biologico interamente nel nostro giardino, arricchendo la presenza di specie e permettendoci di osservare e apprezzare la natura in tutte le sue forme e sfumature.

A ogni pianta, la sua farfalla

Se vogliamo, per esempio, aiutare la farfalla Macaone (Papilio machaon) dobbiamo piantare nel giardino piante di finocchio e carota, che nutriranno i suoi coloratissimi bruchi; mentre un’aiuola di ortiche favorirà la presenza delle vanesse, come la Vanessa dell’ortica (Aglais urticae) e la Vanessa atalanta (Vanessa atalanta). Per favorire la presenza della Vanessa c-bianco (Polygonia c-album), invece, dovremo organizzare – lungo una recinzione o sotto una pergola – una piccola piantagione di Luppolo, mentre per arricchire il giardino della piacevole presenza di piccole farfalline azzurre – come il Licene Icaro (Pollyommatus icarus) – non dovranno mancare erbe come trifoglio dubbio, ginestrino o erba medica. Piantando qualche arbusto come la frangola e lo spincervino forniremo il nutrimento per i bruchi della Cedronella (Gonepteryx rhamni), una farfalla gialla spesso considerata il simbolo della primavera. Ora che abbiamo garantito ai bruchi la loro alimentazione possiamo offrire i fiori alle farfalle adulte: ecco che con la Budleia, la Lavanda, l’Origano, il Trifoglio, la Verbena e l’Ester d’autunno il nostro giardino si animerà di vita sotto forma di farfalle svolazzanti che – oltre ad avere un habitat dedicato nel nostro giardino – ci rallegreranno con i loro colori.

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