In questo periodo la lavanda è al colmo della fioritura. Quando si passa accanto a bordure e siepi, oltre al profumo intenso si sente un vivace ronzio e, se ci si avvicina, si possono osservare numerosi insetti che volano da un fiore all’altro, visitandone decine prima di allontanarsi carichi di nettare e polline.
Il buon odore della lavanda attira infatti diversi insetti impollinatori, come api, farfalle, bombi e molte altre specie. Coltivare una pianta di lavanda significa quindi offrire un piccolo ma prezioso contributo alla biodiversità.
Ma la lavanda può regalare soddisfazioni anche in cucina. Quando i fiori sulle spighe sono ancora in bocciolo o appena aperti, si possono raccogliere le infiorescenze di lavanda non trattata. Il momento migliore è il pomeriggio, quando la pianta è asciutta e la concentrazione di oli essenziali raggiunge il suo massimo.
I fiori possono essere conservati in un vaso di vetro ben chiuso e utilizzati per preparare deliziosi biscotti profumati. È sufficiente aggiungere un cucchiaio di fiori di lavanda all’impasto della propria ricetta preferita di pasta frolla, ad esempio:
- 250 g farina di grano tenero
- 125 g burro
- 100 g zucchero
- 1 uovo
- 1/2 bustina di lievito in polvere
- Scorza di 1/2 limone
- 1 pizzico di sale
In questa preparazione il burro svolge un ruolo fondamentale: oltre a contribuire alla fragranza dei biscotti, aiuta infatti a estrarre e valorizzare le sostanze aromatiche contenute nei fiori, regalando alla frolla il caratteristico profumo della lavanda.
