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San Michele, un impegno per la biodiversità e la tutela del paesaggio

La Società Agricola Biodinamica San Michele: un esempio di gestione agricola attenta alla biodiversità e alla conservazione del paesaggio

La biodiversità? Una risorsa per l’intero ecosistema. La biodinamica? Un approccio agricolo che dedica attenzione anche alla sua tutela. L’Azienda Agricola Biodinamica San Michele di Cortellazzo, a Jesolo, ne è un esempio: al suo interno comprende allevamento di vacche da latte, coltivazioni in campo aperto e ambienti naturali come siepi, alberi e arbusti, che possono offrire habitat a numerose specie animali e vegetali.

Questa varietà di ambienti caratterizza il paesaggio agricolo dell’azienda. Nel biologico e nel biodinamico si possono prevedere siepi, macchie boschive, alberi, prati e fiori, che offrono habitat a uccelli, piccoli animali utili in agricoltura, insetti, lucciole, farfalle e api, tra cui specie che svolgono un ruolo importante nell’impollinazione.

Diverse specie di fauna locale trovano rifugio negli ambienti presenti in azienda. I faunisti hanno rilevato 71 specie di uccelli, 15 di mammiferi terrestri, 10 di pipistrelli, 5 di rettili, 3 di anfibi e 72 specie botaniche; tra queste, falchi di palude, aironi rossi, barbagianni e numerose specie di pipistrelli, alcune delle quali incluse nella lista rossa delle specie a rischio.

Non si tratta solo di dedicare attenzione alla natura: nell’agricoltura biologica e biodinamica è importante anche conservare gli ambienti delle specie autoctone, alcune delle quali possono contribuire al controllo naturale di parassiti e insetti che minacciano i raccolti. È il caso del barbagianni, del rospo smeraldino e della natrice tassellata, specie che svolgono un ruolo nelle relazioni ecologiche degli ambienti agricoli, compresi i campi biologici in cui non si utilizzano insetticidi chimici di sintesi.

L’organismo agricolo

La storia della San Michele racconta un obiettivo orientato al bene comune fin dalla fondazione: produrre cibo attraverso un modello agricolo attento alla gestione del territorio. Fondata nel 1987 da un gruppo di amici ispirati ai principi dell’antroposofia, oggi l’azienda conta circa 300 ettari tra ortaggi, seminativi, foraggere, meleto e vigneto.

Protagonisti sono ortaggi, cereali e foraggi: zucca, radicchio, bieta, finocchio, porro, cavolfiore, e le coltivazioni estive in orticoltura protetta come pomodori, peperoni, melanzane, cetrioli e ravanelli. Il cuore pulsante resta la stalla, fulcro del concetto di “Organismo agricolo”, che prevede il riutilizzo delle risorse all’interno dell’azienda. Dalle deiezioni delle vacche si ottiene letame, utilizzato per fertilizzare il terreno e apportare sostanza organica ai suoli agricoli.

Latte fieno STG

All’interno dell’azienda sono presenti zone erbose e boschive dedicate alle vacche, con essenze miste utilizzate per la loro alimentazione. In alternativa al pascolo, gli animali dispongono di paddock coperto, pensato per consentire loro di muoversi liberamente.

Tutti i foraggi sono prodotti in azienda ed essiccati nell’essiccatoio solare a fieno sfuso, un sistema utilizzato per l’essiccazione e la conservazione del fieno.

Il latte diventa materia prima per yogurt, kefir e formaggi, lavorati nel caseificio aziendale: dalla mungitura alla trasformazione entro 24 ore, in prodotti a marchio San Michele, certificati Demeter e latte fieno “STG”. I prodotti presentano aromi e profumi legati alle loro caratteristiche e alle lavorazioni, espressione delle diverse produzioni vegetali di questa azienda agricola biodinamica.

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