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Dalla vitalità del suolo alla vitalità degli alimenti, attraverso la ricerca di VitaLab: l'attività del laboratorio spiegata da Serenella Rotondo e Silvia Fusaro.

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Il suolo è un’entità vivente, complessa e integrata, che necessita di ogni sua parte per svolgere funzioni fondamentali per tutti gli esseri viventi incluso, naturalmente, l’uomo. Possiamo, quindi, concepire il suolo come “vita per la vita”, un organismo che sostiene altri organismi viventi.In agronomia esso viene routinariamente monitorato con analisi chimico-fisiche volte alla misura delle sole sue componenti materiali come, ad esempio, il contenuto di sostanza organica, la percentuale di argilla o il rapporto carbonio/azoto. Con questi parametri numerici si definisce convenzionalmente, e solo parzialmente, la generica fertilità di un suolo, intesa come la mera capacità di sostenere la crescita delle piante e, quindi, come produttività.

 

Fertilità e vitalità

In realtà, il concetto di fertilità del suolo dovrebbe considerare tre aspetti inscindibili e interdipendenti:

  • La fertilità chimica, cioè la dotazione di macro e microelementi a disposizione delle piante
  • La fertilità fisica, che descrive la disposizione delle particelle di suolo (aggregati) in relazione all’aria e all’acqua e ne determina la tessitura (ad es. sabbioso, franco, limoso)
  • La fertilità biologica, l’insieme cioè di tutti gli organismi, da microscopici a macroscopici, che vivono nel suolo e che, grazie alle loro attività fisiologiche, permettono l’integrazione di tutte le componenti del suolo, innescano processi chiave e mettono in circolo elementi ed energie che alimentano questi processi

La fertilità è strettamente legata alla vitalità del suolo, definibile come l’insieme delle energie o forze vitali o eteriche. Queste forze, provenienti dal cosmo e non percepibili dai nostri sensi, sono imponderabili e intrinseche all’organismo suolo. In quest’ottica, il suolo assume il ruolo imprescindibile di interfaccia vivente fra cosmo, uomo e pianta. Infatti, se un suolo è vitale, la sua vitalità sarà trasmessa alle piante che vi crescono, agli animali che si nutrono di queste piante e anche, naturalmente, all’uomo attraverso il cibo che da esso deriva.

 

Come può essere studiato il suolo in una visione olistica?

VitaLab è il laboratorio di ricerca di EcorNaturaSì, che dal 2015 si occupa di studiare la qualità di suoli e alimenti in termini di vitalità. Il laboratorio si avvale di metodologie olistiche di analisi per immagini sensibili, in particolare della cromatografia circolare per lo studio della vitalità dei suoli, e della cristallizzazione sensibile per lo studio della vitalità degli alimenti. La cromatografia circolare – ideata nel secolo scorso dallo scienziato Ehrenfried Pfeiffer, collaboratore del fondatore dell’antroposofia e dell’agricoltura biodinamica, Rudolf Steiner – ha la funzione di rendere visibili le forze vitali del suolo attraverso immagini più o meno complesse e armoniche che si sviluppano su dischi di carta. Si tratta di un potenziale strumento, non convenzionale, di valutazione della qualità del suolo, che evidenzia le sue proprietà emergenti, attribuibili all’insieme e non riconducibili semplicemente a quelle dei singoli componenti. Nel nostro laboratorio abbiamo a disposizione anche un altro “strumento” di analisi, ossia lo studio di alcuni bioindicatori di biodiversità funzionale edafica (dal greco, edafos, suolo), organismi responsabili di importanti funzioni e processi ecologici nel suolo e che pertanto, in base alla loro presenza, danno informazioni utili all’agricoltore sulla fertilità biologica. In particolare, approfondiamo lo studio dei lombrichi, fra i più importanti bioindicatori della qualità del suolo.

 

Il progetto VitaLab per il suolo

In un progetto che coinvolge alcune aziende agricole biologiche e biodinamiche dell’ecosistema delle Terre di Ecor, periodicamente monitorate, il laboratorio VitaLabcerca di mettere in relazione lo studio di questi bioindicatori con le immagini cromatografiche, unitamente alle analisi chimico-fisiche, al fine di ottenere un quadro più completo della condizione di vitalità del suolo, che faccia emergere i tre aspetti inscindibili della sua fertilità: chimica, fisica e biologica. Si tratta di una ricerca impegnativa e innovativa, dal momento che in letteratura scientifica si trovano scarsi riferimenti. Approfondire e monitorare gli aspetti di fertilità e vitalità del suolo nelle aziende agricole biologiche e biodinamiche può anche contribuire a migliorare la sostenibilità ambientale di queste realtà produttive, uno degli importanti obiettivi che EcorNaturaSì si prefigge. 

 

Lo speciale di Terra Nuova

Anche il mensile Terra Nuova ha affrontato il tema della vitalità degli alimenti con uno speciale, a cura di Gabriele Bindi, apparso sul numero di ottobre e intitolato “Cibo vivo. Vitalità freschezza e armonia: la nuova sfida del bio nella ricerca e nella pratica agricola” per il quale ha intervistato anche Silvia e Serenella di VitaLab.